Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 184 ∙ (Effetti del concordato per i creditori)


Esdebitazione e limitazione degli impegni dell'assuntore ai soli crediti ammessi
Tutte le MassimeCassazione
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Esdebitazione e limitazione degli impegni dell'assuntore ai soli crediti ammessi

Concordato preventivo – Esdebitazione – Limitazione – Eslcusione
Se è vero che, in forza dell’art. 160 l.f., la crisi dell’impresa può essere superata con varie modalità, è anche vero che il pagamento proposto ai creditori deve comportare l’effetto satisfattivo e l’esdebitazione del debitore al fine di consentirne il ripristino dell’equilibrio economico, fatta ovviamente eccezione per l’ipotesi di uno specifico accordo con il singolo creditore che preveda la modifica della scadenza del debito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 09 Luglio 2020.


Fallimento ed altre procedura concorsuali - Concordato preventivo - Limitazione degli impegni dell’assuntore ai creditori ammessi - Esclusione - Applicazione della responsabilità del debitore ai creditori che non hanno preso parte alla procedura - Ammissibilità.
Nel concordato preventivo, non essendo prevista una verifica giudiziale dei crediti e dello stato passivo, non vi è, come nel concordato fallimentare, la possibilità per l’assuntore di limitare i propri impegni ai soli creditori ammessi al passivo anche provvisoriamente ed a quelli che hanno proposto opposizione o domanda tardiva al tempo della proposta. Ciò nonostante la previsione dell’ultima parte dell’art. 124 legge fallimentare, secondo la quale, in caso di limitazione degli impegni dell’assuntore, “verso gli altri creditori continua a rispondere il fallito” può essere applicata al concordato preventivo al fine di escludere gli effetti esdebitativi di cui all’art. 184 legge fallimentare nei confronti di quei creditori che non abbiano preso parte alla procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 04 Febbraio 2009, n. 2706.