Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 186-bis ∙ (Concordato con continuità aziendale)


Continuità diretta
Tutte le MassimeCassazione
La continuità
La continuità aziendale
Continuità direttaRischio connesso alla continuità aziendaleContinuità a tempoContinuità temporaneaConcordato con riservaDestinazione dell'utile ricavato dalla prosecuzione dell'attività

La proposta
Natura vincolante della proposta
Migliore soddisfazione dei creditoriRuolo e funzioni del commissario giudizialeConcordato misto, liquidatorio e con continuità aziendaleLiquidazione assistitaLiquidazione dei beni non funzionali all'attività di impresaFacoltà di non liquidare beni funzionali all'attività di impresaRegola del 20% dell'ammontare dei crediti chirografariPercentuale minima offerta ai crediti chirografariTransazione fiscaleControllo del tribunalePotere del tribunale di qualificare la domandaFattibilitàRagionevole durata del piano di concordatoRispetto dell'ordine delle cause legittime di prelazioneFinanza esternaTempistica di pagamento e violazione dell'ordine delle cause di prelazioneDilazione di pagamento dei creditorivendita di beni immobili e destinazione di realizzo immediato a favore dei creditori ipotecariCreditori privilegiati, votoCreditori prededotti, dilazione di pagamentoCreditori privilegiati, dilazione di pagamentoCreditori privilegiati, perdita conseguente alla dilazione di pagamentoFondi rischiRisoluzioneChiusura della procedura

Contratti pendenti e contratti pubblici
Continuità aziendale e appalti pubblici: coordinamento tra legge fallimentare e codice appalti
Contratti pubblici, attestazione del professionistaContratti in corso di esecuzioneInteresse pubblico alla esecuzionePartecipazione a procedura di affidamento lavori ex art. 186-bis, commi 4 e 5, l.f.

Attestazione
Attestazione del professionista
Attestazione condizionataValutazione di manifesta dannosità per i creditoriValorizzazione dell'azione di responsabilità

La liquidazione
Esecuzione del concordato e autorizzazioni
Liquidatore giudizialeModalità di liquidazioneNatura negoziale delle venditee cancellazione dei vincoliLiquidazione e rent to buy

Covid-19 - Coronavirus
Proroga del termine per il deposito di nuovo piano e di nuova proposta
Proroga del termine per l'esecuzione del concordato preventivo

Altro
Profili penali
Gruppo di impreseFinanziamenti prededucibiliPagamento di creditori strategiciSocietà in liquidazioneConcordato con assuntoreScissioneFlussi derivanti dalla locazione di immobiliAffitto di aziendaCessione di aziendaRilascio del DURCTrasferimento di azienda e accordi sindacaliRegistro impreseCessione parziale dei beniCessazione dell'attivitàPagamenti ex art. 118, co. 3bis, d.lgvo 163/200Cancellazione delle formalità pregiudizievoliRevoca


Continuità diretta

Concordato preventivo - Investitore che entra far parte della compagine sociale - Proposta sospensivamente condizionata - Continuità diretta - Sussistenza

Concordato preventivo - Offerte concorrenti - Proposta del terzo di particolare complessità strutturale - Applicazione dell'art. 163-bis l.f. - Esclusione

Concordato preventivo - Classi - Miglior soddisfacimento dei creditori - Riferimento a ogni singola classe di creditori

Il piano di concordato preventivo basato sulla proposta di un investitore, pur sospensivamente condizionata, che entri a far parte della compagine sociale attraverso un aumento di capitale riservato e in tal modo concorra alla prosecuzione dell’attività d’impresa va qualificato come concordato in continuità diretta.

L’art. 163-bis, l. fall., in tema di offerte concorrenti non è applicabile ogniqualvolta la proposta del terzo investitore, per la sua complessità strutturale e per la previsione di elementi – quali l’operazione di aumento di capitale e il finanziamento ex art. 182-quater, l. fall. – che rappresentano componenti interconnesse e indissolubili del piano concordatario, non risulti suscettibile di costituire oggetto di una procedura competitiva ai sensi della norma in questione.

Nel caso di suddivisione dei creditori in classi il rispetto del requisito del miglior soddisfacimento – scrutinato dal tribunale per il tramite della c.d. preopinion dei commissari giudiziali, che analizza anche l’alternativa fallimentare simulando il ricavato delle azioni revocatorie e risarcitorie – deve essere accertato con riferimento a ogni singola classe di creditori e non alla complessiva percentuale di soddisfacimento calcolata in base alla mediana fra le percentuali relative a ciascuna classe. (Stefano Ambrosini) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 27 Maggio 2021.


Concordato preventivo – Continuità diretta – Destinazione dell’utile
L’utile derivante dalla continuità aziendale (c.d. surplus concordatario) non può essere considerato alla stregua della liquidità estranea al patrimonio del debitore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Milano, 14 Gennaio 2021.