LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO VI
Del matrimonio
CAPO III
Del matrimonio celebrato davanti all'ufficiale dello stato civile
SEZIONE III
Delle opposizioni al matrimonio

Art. 102

Persone che possono fare opposizione
TESTO A FRONTE

I. I genitori e, in mancanza loro, gli altri ascendenti e i collaterali entro il terzo grado possono fare opposizione al matrimonio dei loro parenti per qualunque causa che osti alla sua celebrazione.

II. Se uno degli sposi è soggetto a tutela o a cura, il diritto di fare opposizione compete anche al tutore o al curatore.

III. Il diritto di opposizione compete anche al coniuge della persona che vuole contrarre un altro matrimonio.

IV. Quando si tratta di matrimonio in contravvenzione all'articolo 89, il diritto di opposizione spetta anche, se il precedente matrimonio fu sciolto, ai parenti del precedente marito e, se il matrimonio fu dichiarato nullo, a colui col quale il matrimonio era stato contratto e ai parenti di lui.

V. Il pubblico ministero deve sempre fare opposizione al matrimonio, se sa che vi osta un impedimento o se gli consta l'infermità di mente di uno degli sposi, nei confronti del quale, a causa dell'età, non possa essere promossa l'interdizione.


GIURISPRUDENZA

Opposizione di terzo al matrimonio – Art. 102 c.c. – A causa della incapacità del nubendo – Condizioni e Limiti..
In materia di opposizione al matrimonio, promossa ex artt. 102 c.c., 59, 60 d.P.R. 396/2000, in linea di principio è esclusa la facoltà di opposizione per la incapacità naturale di uno dei nubendi; l’unica eccezione concerne l’opposizione promossa dal Pubblico Ministero, ex art. 102, ultimo comma, c.c., che può fondarsi sullo stato di “infermità di mente di uno dei nubendi in quanto a causa dell’età non possa essere promossa l’interdizione”. L’unica causa, legata all’età, che impedisce la promozione del giudizio di interdizione è quella del minore emancipato che non abbia compiuto il diciassettesimo anno di età (infatti, per il minore, nell’ultimo anno di età, può essere richiesta la misura interdittiva). Pertanto, fuori dai casi in cui l’età esclude il giudizio di interdizione, la misura di protezione, contro il matrimonio contratto dall’infermo di mente, è la richiesta di misura interdittiva accompagnata dalla istanza ex art. 85 comma II c.c. per la sospensione della celebrazione del matrimonio. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 09 Luglio 2012.