Codice Civile


LIBRO TERZO
Della proprietà
TITOLO VI
Delle servitù prediali
CAPO II
Delle servitù coattive
SEZIONE IV
Del passaggio coattivo

Art. 1051

Passaggio coattivo
TESTO A FRONTE

I. Il proprietario, il cui fondo è circondato da fondi altrui, e che non ha uscita sulla via pubblica né può procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio, ha diritto di ottenere il passaggio sul fondo vicino per la coltivazione e il conveniente uso del proprio fondo.

II. Il passaggio si deve stabilire in quella parte per cui l'accesso alla via pubblica è più breve e riesce di minore danno al fondo sul quale è consentito. Esso può essere stabilito anche mediante sottopassaggio, qualora ciò sia preferibile, avuto riguardo al vantaggio del fondo dominante e al pregiudizio del fondo servente.

III. Le stesse disposizioni si applicano nel caso in cui taluno, avendo un passaggio sul fondo altrui, abbia bisogno ai fini suddetti di ampliarlo per il transito dei veicoli anche a trazione meccanica.

IV. Sono esenti da questa servitù le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti.


GIURISPRUDENZA

Negatoria servitutis – Interclusione del fondo – Richiesta di costituzione di servitù di passaggio – Domanda, riconvenzionale – Necessità – Fondamento.
Nel giudizio di "negatoria servitutis" il convenuto ha diritto di dimostrare l'interclusione del fondo e di chiedere la costituzione di una servitù di passaggio, ma è tenuto, in tal caso, a formulare un'espressa domanda riconvenzionale, perché non è la semplice allegazione dell'interclusione del fondo a costituire il corrispondente limite a carico dell'immobile gravato, ma solo l'accoglimento della domanda del proprietario del fondo intercluso. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 16 Luglio 2021, n. 20325.


Servitù - Passaggio coattivo - Condizioni - Interclusione “assoluta” o “relativa” del fondo dominante - Necessità - Condizioni - Valutazione del giudice di merito.
Costituisce accertamento di fatto, demandato al giudice del merito e sottratto al sindacato della Corte di cassazione, se congruamente ed esattamente motivato, stabilire l'esistenza della interclusione di un fondo per effetto della mancanza di un qualunque accesso sulla via pubblica e dell'impossibilità di procurarselo senza eccessivo dispendio o disagio (interclusione assoluta), ovvero a causa del difetto di un accesso adatto o sufficiente alle necessità di utilizzazione del fondo (interclusione relativa). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 03 Gennaio 2020, n. 14.


Estinzione della servitù di passaggio pedonale – Carattere coattivo o volontario della servitù – Fatto costitutivo del diritto azionato e presupposti – Onere della prova.
Il carattere coattivo o volontario di una servitù non si stabilisce in funzione della natura del suo atto costitutivo, ma dalla presenza o meno dei presupposti tali da fare insorgere il diritto alla sua costituzione, con o senza consenso del proprietario del fondo servente.

In presenza delle condizioni di legge per la costituzione della servitù coattiva, se ne presume il carattere coattivo, anche se esso trovi origine in un titolo contrattuale, salvo che non emerga in concreto l’intento inequivoco dei contraenti di assoggettarsi al regime delle servitù volontarie.

Spetta a chi proponga domanda per la declaratoria giudiziale di estinzione di una servitù coattiva di passaggio ex art. 1055 c.c. dimostrare gli elementi che rientrano nella fattispecie estintiva invocata, i quali integrano, per gli effetti dell’art. 2697 co. 1 c.c., il fatto costitutivo del diritto azionato in giudizio. Da ciò deriva che grava su chi agisce per la relativa domanda l’onere di dimostrare due necessari presupposti: a) che i fondi al momento dell’acquisto per atto pubblico si fossero trovati privi di accesso alla via pubblica, o comunque che, sempre a quel momento, non potessero procurarselo senza eccessivo dispendio o disagio; b) che allo stato attuale l’originaria interclusione sia cessata con il conseguente venir meno della necessità di mantenimento della servitù.
Essendo rimasta indimostrata l’asserita natura coattiva della servitù di passaggio pedonale costituita con atto pubblico, la medesima non può dirsi assoggettata all’invocata disciplina dell’art. 1055 c.c., fattispecie estintiva che non è applicabile alle servitù volontarie. (Maria Cristina Tallini) (riproduzione riservata)
Tribunale Taranto, 05 Dicembre 2019.


Proprietà - Domanda di costituzione coattiva di servitù di passaggio su fondi appartenenti a diversi proprietari - Proposizione nei confronti di uno solo di essi - Conseguenze..
La domanda di costituzione coattiva di servitù di passaggio deve essere contestualmente proposta nei confronti dei proprietari di tutti i fondi che sia necessario attraversare per il collegamento con la strada pubblica, dovendo, in mancanza, essere respinta, perché diretta a far valere un diritto inesistente. Cassazione Sez. Un. Civili, 22 Aprile 2013, n. 9685.