LIBRO TERZO
Della proprietà
TITOLO VIII
Del possesso
CAPO II
Degli effetti del possesso
SEZIONE III
Dell'usucapione

Art. 1158

Usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari
TESTO A FRONTE

I. La proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato per venti anni.


GIURISPRUDENZA

Compravendita – Di bene dichiarato usucapito – Prova dell’avvenuta usucapione – Necessità ai fini della trascrizione – Affermazione.
Nel sistema codicistico l'oggetto del trasferimento non può essere costituito dal mero potere di fatto sulla cosa.
Nel momento in cui si chiede di accertare che una scrittura privata di vendita di un bene che l’alienante assume di avere acquistato a seguito del possesso ultraventennale costituisce “valido titolo” per la trascrizione, deve emergere che non si tratti di vendita di mero possesso, come tale nulla.
In sostanza, occorre che “a monte” sia comprovato che l’usucapione, pur se non giudizialmente accertata, abbia prodotto i suoi effetti e, quindi, vi sia stato l'acquisto del diritto in capo all'alienante. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Locri, 02 Ottobre 2017.


Usucapione – Caratteristiche distintive tra possesso e mera detenzione – Utilità della mera detenzione del bene – Esclusione .
La posizione possessoria o di mera detenzione dipende dal titolo in forza del quale il soggetto è immesso nella disponibilità esclusiva del bene: se il titolo è un contratto attributivo di un diritto reale, attraverso la consegna si trasmetterà il possesso; se invece il titolo è attributivo di un diritto personale di godimento, attraverso la consegna si trasmetterà la mera detenzione, inutile ai fini dell’usucapione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 09 Giugno 2016.


Decreto di esproprio non seguito da alcun atto della P.A. espropriante di materiale apprensione del bene espropriato – Non idoneità del decreto a determinare, di per sé, l’estinzione delle situazioni di fatto sul bene – Possesso ultraventennale esercitato sul bene da un privato – Acquisto del diritto per usucapione da parte del privato – Possibilità

Retroattività degli effetti dell’usucapione – Esclusione ab origine del carattere di illiceità al comportamento di chi ha usucapito – Estinzione sia della tutela reale, sia della tutela obbligatoria per il risarcimento del danno provocato al proprietario del fondo – Affermazione
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Il decreto di esproprio, non seguito da alcun atto della P.A. espropriante di materiale apprensione del bene che ne costituisce l’oggetto, non è idoneo, di per sé, a determinare l’estinzione delle situazioni di fatto sul bene e, quindi, in caso di comprovato possesso ultraventennale esercitato sul bene, oggetto di espropriazione, da un privato nel concorso dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti per l’acquisto a titolo originario, è possibile l’acquisto in favore del privato stesso della proprietà del bene per usucapione. (Vito Colucci) (riproduzione riservata)
 
La retroattività degli effetti dell’usucapione esclude ab origine il carattere di illiceità al comportamento di chi ha usucapito. Con l’acquisto a titolo originario del diritto cessa l’illiceità, e perciò si estingue non solo la tutela reale, ma anche quella obbligatoria per il risarcimento del danno provocato al proprietario del fondo per il ventennale possesso del diritto fino ad usucapirlo. (Vito Colucci) (riproduzione riservata)
Appello Salerno, 26 Giugno 2015.


Acque pubbliche – Demanio lacuale e marittimo – Sdemanializzazione tacita – Non configurabilità

Acque pubbliche – Demanio lacuale e marittimo – Sdemanializzazione – Provvedimento espresso – Usucapione
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In materia di demanio lacuale e marittimo la sdemanializzazione tacita non è ipotizzabile. (Alessandro Albè) (riproduzione riservata)

Un’area demaniale non perde la sua natura in mancanza di un provvedimento espresso di sdemanializzazione e il possesso di essa da parte di privati è inidoneo all’acquisto della proprietà per usucapione. (Alessandro Albè) (riproduzione riservata)
Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, 24 Aprile 2014.


Usucapione – Prova del possesso ad usucapionem – Criteri..
In materia di usucapione, in ordine alla prova del possesso ad usucapionem, affinché questo prevalga, ai fini dell’acquisto della proprietà, su atti per cui è richiesta ad substantiam la forma scritta, vige il criterio del “al di la di ogni ragionevole dubbio” codificato nel processo penale all’art. 533, comma 1, c.p.c., non essendo sufficiente una semiplena probatio o anche il ricorso al canone del “più probabile che non”, tipico del processo civile. (Michela Forte) (riproduzione riservata) Appello Bari, 29 Agosto 2013.


Rapporto di parentela - Godimento di un bene immobile - Esecuzione dei lavori di rifinitura dell’immobile - Compatibilità con mero comodato d’uso - Sussiste - Modo per contraccambiare la messa a disposizione della res - Configurabilità - Presupposto necessario per la concreta fruizione della res - Configurabilità.

Concessione gratuita in uso - Usucapione - Inammissibile - Comodato gratuito - Detenzione - Configurabilità - Possessio ad usucapionem - Esclusione.
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Nel caso di concessione del godimento di un bene immobile, nell’ambito di un rapporto di parentela, la circostanza dell’esecuzione dei lavori di rifinitura dell’immobile de quo, se anche avvenute a spese del concessionario ben può conciliarsi con il mero comodato dell’uso della res, rappresentando un modo per contraccambiare la messa a disposizione  dello stesso, a titolo gratuito, oltre che un presupposto necessario per la concreta fruizione della res. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)

Una corretta esegesi dell’istituto dell’usucapione, così come disciplinato dal combinato disposto degli artt. 1158-1167 del c.c., deve indurre a ritenere inammissibile l’usucapione di ciò che venga concesso gratuitamente in uso, dal legittimo proprietario, essendo la detenzione - quale quella che consegue ad un comodato gratuito - fattispecie distinta dalla possessio ad usucapionem. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)
Tribunale Brindisi, 12 Aprile 2013.


Domanda giudiziale di usucapione – Trascrittibilità – Ammissibilità – Sussiste..
La domanda giudiziale di usucapione è trascrivibile in quanto la trascrivibilità giova tanto a chi propone la domanda quanto, contemporaneamente, alla generale esigenza di certezza relativa alla circolazione dei beni alla cui tutela sono per poste le norme in materia di trascrizione. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 15 Novembre 2012.


Domanda giudiziale di usucapione – Trascrittibilità – Ammissibilità – Esclusione. .
E’ inammissibile la trascrizione della domanda giudiziale di usucapione in considerazione del fatto che le ipotesi che prevedono la trascrizione delle domande giudiziali e consentono l'opponibilità degli effetti degli atti e delle sentenze nei confronti dei terzi sono tassative, non solo nel senso che dalla trascrizione derivano soltanto gli effetti espressamente previsti dalla legge, ma anche e soprattutto nel senso che tali effetti sono prodotti esclusivamente dagli atti e dalle pronunce specificamente indicati nelle norme stesse. Nemmeno la trascrizione può giustificarsi con finalità informativa verso i terzi: nel caso dell’usucapione, l’eventuale acquirente dal convenuto nel giudizio di usucapione non ha bisogno di consultare i registri immobiliari per sapere che esiste una situazione controversa, poiché è sufficiente l’osservazione della realtà concreta per appurare l’esistenza di un soggetto che esercita sul bene una signoria di fatto palesemente incompatibile con il diritto vantato dall’alienante. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 14 Novembre 2012.