LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO I
Delle obbligazioni in generale
CAPO I
Disposizioni preliminari

Art. 1174

Carattere patrimoniale della prestazione
TESTO A FRONTE

I. La prestazione che forma oggetto dell'obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del creditore.


GIURISPRUDENZA

Responsabilità contrattuale – Risarcimento del danno – Danno non patrimoniale – Risarcibilità – Affermazione – Fattispecie in materia di festa di matrimonio rovinata.
Il danno non patrimoniale da inadempimento contrattuale deve ritenersi risarcibile indipendentemente dalla sussistenza di una lesione di un diritto inviolabile costituzionalmente qualificato, dalla consumazione di un reato ex art. 185 c.p. o da una previsione legislativa, atteso che, laddove si faccia riferimento ad un contratto (tipica espressione dell’autonomia contrattuale), sono le parti che all’atto della stipulazione tipizzano gli interessi che intendono perseguire.  
Se i contraenti individuano interessi non economici, ma neanche inerenti a diritti inviolabili, dalla frustrazione di questi interessi, produttiva di un danno consequenziale di tipo morale o esistenziale, non può che derivare l’obbligo di risarcimento.  

Il pregiudizio esistenziale da inadempimento contrattuale per matrimonio rovinato consiste nella sofferenza derivata dalla brutta figura che gli sposi hanno fatto con i propri invitati, dando l’impressione che si fossero rivolti ad una società inadeguata per l’allestimento del ricevimento, che trattava alimenti scadenti (se non proprio nocivi alla salute), così da rovinare la serata sia a sé stessi che agli invitati [nel caso di specie, i testi hanno fornito un’impietosa ricostruzione dei fatti: alcuni invitati che si contorcevano per i forti dolori addominali; altri che affollavano i bagni della struttura; altri che, trovando i bagni occupati, si vedevano costretti a vomitare nel giardino; altri ancora che, in preda alle convulsioni, hanno dovuto abbandonare il banchetto anzitempo, chi tornando a casa e chi recandosi in Pronto Soccorso].

Il danno morale soggettivo da inadempimento contrattuale per matrimonio rovinato è da identificare con la reazione, per un verso, di rabbia e dispiacere (dal momento in cui gli sposi hanno realizzato che la festa era ormai rovinata) e, per altro verso, di imbarazzo (nei confronti degli invitati). Si tratta di una reazione che va valutata alla luce del fatto che è stata determinata dalla piena violazione di un contratto nel quale era dedotto proprio l’interesse alla felice riuscita del banchetto nuziale. [Nel caso di specie, per la liquidazione del pregiudizio è parso congruo parametrarsi agli importi che si trovano sovente liquidati per ingiurie e diffamazioni non particolarmente gravi, alle quali il giudice ha ritenuto di potere paragonare l’episodio in questione.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Paola, 15 Febbraio 2018.


Divorzio – Accordi negoziali – Clausola di trasferimento di immobile – Validità.
La clausola di trasferimento di un immobile tra i coniugi, contenuta nei verbali di separazione o recepita dalla sentenza di divorzio congiunto o, ancora, sulla base di conclusioni uniformi – come è accaduto nel caso di specie – è valida tra le parti e nei confronti dei terzi, essendo soddisfatta l’esigenza della forma scritta. (Adelaide Caravaglios) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Agosto 2014, n. 18066.


Impossibilità – Impossibilità sopravvenuta di utilizzazione della prestazione – Configurabilità – Sussiste..
L’impossibilità sopravvenuta della prestazione si ha non solo nel caso in cui sia divenuta impossibile l'esecuzione della prestazione del debitore, ma anche nel caso in cui sia divenuta impossibile l'utilizzazione della prestazione della controparte, quando tale impossibilità sia comunque non imputabile al creditore e il suo interesse a riceverla sia venuto meno, verificandosi in tal caso la sopravvenuta irrealizzabilità della finalità essenziale in cui consiste la causa concreta del contratto e la conseguente estinzione dell'obbligazione. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 04 Ottobre 2010.