LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO I
Delle obbligazioni in generale
CAPO II
Dell'adempimento delle obbligazioni
SEZIONE I
Dell'adempimento in generale

Art. 1183

Tempo dell'adempimento
TESTO A FRONTE

I. Se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita, il creditore può esigerla immediatamente. Qualora tuttavia, in virtù degli usi o per la natura della prestazione ovvero per il modo o il luogo dell'esecuzione, sia necessario un termine, questo, in mancanza di accordo delle parti, è stabilito dal giudice.

II. Se il termine per l'adempimento è rimesso alla volontà del debitore, spetta ugualmente al giudice di stabilirlo secondo le circostanze; se è rimesso alla volontà del creditore, il termine può essere fissato su istanza del debitore che intende liberarsi.


GIURISPRUDENZA

Accordo di ristrutturazione dei debiti - Esecuzione - Termine.
L'interpretazione secondo buona fede di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex articolo 182-bis legge fall. porta a ritenere che le attività previste quali controprestazioni delle rinunce dei creditori debbano svolgersi ed esaurirsi nell'arco di un periodo di tempo determinato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 23 Novembre 2015.


Revocatoria fallimentare - Esenzione per i pagamenti nei termini d'uso - Interpretazione - Tempistica coerente con il regolamento negoziale o usuale tra le parti - Pagamento nei termini indicati in fattura - Pagamenti intervenuti in data anteriore - Pagamenti avvenuti in ritardo divenuto consuetudine tra le parti.
Deve intendersi effettuato "nei termini d'uso" quel pagamento eseguito nell'esercizio dell'attività di impresa (indipendentemente dal fatto che si tratti di pagamento di beni o servizi indispensabili all'attività) che non solo sia avvenuto con mezzi normali (ossia con denaro contante, bonifico, assegno o strumenti parimenti ordinari) ma anche con la tempistica coerente con il regolamento negoziale ovvero, in via subordinata, usualmente in essere tra le parti e, dunque, anch'essa caratterizzata da profili di normalità.

Il pagamento nei termini d'uso è certamente quello che interviene, fatta salva l'ipotesi di uno specifico diverso regolamento negoziale, in un arco temporale compreso tra la prestazione del servizio o la consegna del bene e la scadenza del termine che è prassi indicare in fattura per il pagamento. Dalla data di esecuzione della prestazione o di consegna del bene alla data di scadenza del termine indicati in fattura il pagamento è in ogni momento dovuto (ai sensi dell'articolo 1183 c.c., posto che se non è determinato il tempo dell'adempimento il creditore può esigerlo immediatamente) e dunque in qualsiasi momento dovesse sopraggiungere interverrebbe in un arco temporale indubbiamente caratterizzato, in diritto, da profili di normalità, perché normale è il pagamento che interviene dopo l'esecuzione della prestazione ed entro il termine indicato in fattura dal creditore; lo stesso può dirsi per i pagamenti che dovessero intervenire in un tempo successivo, ma assai prossimo, alla scadenza indicata. Anomali, al contrario dovrebbero ritenersi i pagamenti che avvengono in data anteriore alla prestazione del servizio (o alla consegna del bene) ovvero con significativo ritardo rispetto alla data di scadenza indicata in fattura, purché non si tratti di significativo ritardo costante, ossia di ritardo divenuto a sua volta tra le parti una vera e propria consuetudine. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 29 Luglio 2014.


Contratto preliminare di vendita senza previsione di termine di adempimento – Giustificato recesso dal contratto per decorso di periodo di tempo congruo in relazione alla natura del contratto..
In assenza di previsione del termine di adempimento del contratto preliminare, questo può dedursi dalla natura del rapporto; pertanto può ritenersi inadempiuto il contratto quando sia decorso un periodo di tempo congruo in relazione all'oggetto della prestazione ineseguita; nella fattispecie, il decorso di oltre sei anni tra la stipula del contratto e la proposizione della domanda consente di ritenere concretizzato l'inadempimento del convenuto. (Luca Del Moro) (riproduzione riservata) Tribunale Belluno, 30 Dicembre 2013.