LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO I
Delle obbligazioni in generale
CAPO II
Dell'adempimento delle obbligazioni
SEZIONE I
Dell'adempimento in generale

Art. 1185

Pendenza del termine
TESTO A FRONTE

I. Il creditore non può esigere la prestazione prima della scadenza, salvo che il termine sia stabilito esclusivamente a suo favore.

II. Tuttavia il debitore non può ripetere ciò che ha pagato anticipatamente, anche se ignorava l'esistenza del termine. In questo caso però egli può ripetere, nei limiti della perdita subita, ciò di cui il creditore si è arricchito per effetto del pagamento anticipato.


GIURISPRUDENZA

Liquidazione coatta amministrativa - Ripartizione dell'attivo - Corresponsione di acconti parziali - Violazione della par condicio creditorum - Esclusione.
La corresponsione ad uno o più creditori concorsuali, prima della formazione dello stato passivo, di un acconto parziale non viola la regola fondamentale della par condicio fra i creditori, il cui rispetto va piuttosto verificato in sede di distribuzione finale dell'attivo, ove va accertato se questo sia idoneo a soddisfare tutti i creditori. In tal senso va, infatti, inteso il carattere della provvisorietà che, a differenza dei riparti parziali (articolo 212, comma 4, L.F.), connota gli acconti parziali ai quali fa riferimento il secondo comma dell'articolo 212 L.F. Questa norma, d'altra parte, nel consentire la corresponsione, anche solo ad alcune categorie di creditori, di acconti prima che sia formato lo stato passivo prevede implicitamente una deroga all'applicazione delle regole dettate dall'art. 111 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 10 Marzo 2015, n. 4741.


Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Acconti parziali - Stabilità - Esclusione - Conseguenze - Verifica dell'eventuale eccedenza in fase di riparto finale - Effetti - Obbligo di restituzione dell'indebito.
La corresponsione ad uno o più dei creditori concorsuali, prima della formazione dello stato passivo, di un acconto parziale ex art. 212, secondo comma, legge fall., non può assumere - a differenza dei riparti parziali (artt. 212, quarto comma, e 113 legge fall.) - alcun carattere di stabilità e, quindi, non viola, di per sé, la "par condicio creditorum" e la graduazione stabilita dall'art. 111 legge fall., il cui rispetto va, piuttosto, accertato in sede di riparto finale dell'attivo realizzato, verificando se il creditore, con la percezione di un acconto parziale eccedente l'importo a lui attribuibile secondo le regole del concorso, abbia - ed eventualmente in quale misura - ricevuto un pagamento non dovuto, che ha, pertanto - ma solo in quel momento (e non prima, in conformità alla norma dell'art. 1185, secondo comma, cod. civ.) - l'obbligo di restituire alla procedura in base alla disciplina generale in tema di indebito stabilita dall'art. 2033 cod. civ.. (massima ufficiale)
Cassazione civile, sez. I, 10 Marzo 2015, n. 4741.


Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Acconti parziali - Stabilità - Esclusione - Conseguenze - Verifica dell'eventuale eccedenza in fase di riparto finale - Effetti - Obbligo di restituzione dell'indebito.
La corresponsione ad uno o più dei creditori concorsuali, prima della formazione dello stato passivo, di un acconto parziale ex art. 212, secondo comma, legge fall., non può assumere - a differenza dei riparti parziali (artt. 212, quarto comma, e 113 legge fall.) - alcun carattere di stabilità e, quindi, non viola, di per sé, la "par condicio creditorum" e la graduazione stabilita dall'art. 111 legge fall., il cui rispetto va, piuttosto, accertato in sede di riparto finale dell'attivo realizzato, verificando se il creditore, con la percezione di un acconto parziale eccedente l'importo a lui attribuibile secondo le regole del concorso, abbia - ed eventualmente in quale misura - ricevuto un pagamento non dovuto, che ha, pertanto - ma solo in quel momento (e non prima, in conformità alla norma dell'art. 1185, secondo comma, cod. civ.) - l'obbligo di restituire alla procedura in base alla disciplina generale in tema di indebito stabilita dall'art. 2033 cod. civ. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Marzo 2015, n. 4741.