LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO I
Delle obbligazioni in generale
CAPO III
Dell'inadempimento delle obbligazioni

Art. 1220

Offerta non formale
TESTO A FRONTE

I. Il debitore non può essere considerato in mora, se tempestivamente ha fatto offerta della prestazione dovuta, anche senza osservare le forme indicate nella sezione III del precedente capo, a meno che il creditore l'abbia rifiutata per un motivo legittimo.


GIURISPRUDENZA

Offerta non formale – Mancata accettazione del creditore – Difetto di correttezza e buona fede – Effetti – Mora del debitore – Insussistenza – Diritto del creditore agli interessi ed alla rivalutazione monetaria – Insussistenza.
Il rifiuto dell’adempimento parziale offerto dal debitore, anche se astrattamente legittimo e possibile per il creditore, si rivela contrario a correttezza e buona fede allorquando, nel caso concreto ne emerga il contrasto con i predetti canoni, come si verifica nell’ipotesi in cui la somma offerta da parte del debitore risulti, in pratica, corrispondente a quella pretesa dal creditore, discostandosi da questa in misura esigua e, per di più, tale differenza riguardi le sole spese successive, poiché in tal caso, invece, tale somma deve ritenersi manifestazione di una offerta avente carattere di serietà e satisfattività della pretesa creditoria azionata, con la conseguenza che simile offerta impedisce che il debitore possa essere ritenuto in mora, e come tale obbligato a corrispondere interessi di mora ed eventuale maggior danno. (Gianluca Cascella) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 24 Ottobre 2014.