LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO I
Delle obbligazioni in generale
CAPO VI
Della delegazione, dell'espromissione e dell'accollo

Art. 1270

Estinzione della delegazione
TESTO A FRONTE

I. Il delegante può revocare la delegazione, fino a quando il delegato non abbia assunto l'obbligazione in confronto del delegatario o non abbia eseguito il pagamento a favore di questo.

II. Il delegato può assumere l'obbligazione o eseguire il pagamento a favore del delegatario anche dopo la morte o la sopravvenuta incapacità del delegante.


GIURISPRUDENZA

Scioglimento dei contratti in corso - Violazione della par condicio creditorum - Irrilevanza dell’adempimento delle prestazioni eseguite ai fini dello scioglimento - Anteriorità del credito - Equivalenza del pagamento del terzo.
E’ legittimo lo scioglimento dei contratti di delegazione di pagamento esistenti in quanto il pagamento, che dovesse essere effettuato dal delegato, è equiparabile al pagamento del debitore principale (istante il concordato). Deve essere quindi sciolta la relativa delegazione di pagamento ex art. 1270 c.c. poiché lesiva della par condicio creditorum essendo irrilevante l’asserito integrale adempimento delle obbligazioni ad essa sottese (in quel caso l’integrale adempimento delle prestazioni del subappaltatore). (Paolo Borrelli) (riproduzione riservata) Tribunale Sulmona, 16 Febbraio 2018.


Fallimento - Effetti - Sui rapporti preesistenti - In genere - Girata per lo sconto di una tratta non accettata - Fallimento del traente successivo allo sconto ed anteriore all'accettazione od al pagamento - Debito del traente nei confronti del trattario - Acquisizione alla massa.
La girata per lo sconto di una tratta non accettata esprime una delegazione passiva, e precisamente una "delegatio promittendi" del credito cambiario, con la conseguenza che il fallimento del traente, successivo allo sconto ed anteriore all'accettazione od al pagamento da parte del trattario, impedisce il perfezionamento della delegazione e lascia acquisito alla massa il debito del traente nei confronti del trattario. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 22 Giugno 1994.