LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO II
Dei contratti in generale
CAPO II
Dei requisiti del contratto
SEZIONE I
Dell'accordo delle parti

Art. 1335

Presunzione di conoscenza
TESTO A FRONTE

I. La proposta, l'accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta a una determinata persona si reputano conosciute nel momento in cui giungono all'indirizzo del destinatario, se questi non prova di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia.


GIURISPRUDENZA

Condominio - Avviso di convocazione dell'assemblea condominiale inviato mediante lettera raccomandata non consegnata per l'assenza del destinatario - Rispetto del termine ex art. 66 disp. att. c.c. - Onere della prova a carico del condominio - Contenuto.
In tema di condominio, l’avviso di convocazione dell'assemblea, ex art. 66 disp. att. c.c. (nel testo applicabile “ratione temporis”), è un atto unilaterale recettizio onde, ai fini della prova della decorrenza del termine dilatorio di cinque giorni antecedenti l’adunanza di prima convocazione, condizionante la validità delle deliberazioni, è sufficiente e necessario che il condominio dimostri la data in cui esso è pervenuto all’indirizzo del destinatario, ex art. 1335 c.c., con l’ulteriore conseguenza che, nell’ipotesi di invio dello stesso con lettera raccomandata, ove questa non sia consegnata per l’assenza del destinatario, detta data coincide con quella di rilascio dell’avviso di giacenza del plico presso l’ufficio postale, in quanto idoneo a consentirne il ritiro. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 06 Ottobre 2017, n. 23396.


Telefax - Prova dell'invio - Presunzione di avvenuta ricezione - Sussistenza - Condizioni - Conseguenze.
Una volta dimostrato l'avvenuto corretto inoltro del documento a mezzo telefax al numero corrispondente a quello del destinatario, deve presumersene il conseguente ricevimento e la piena conoscenza da parte di costui, restando, pertanto, a suo carico l'onere di dedurre e dimostrare eventuali elementi idonei a confutare l'avvenuta ricezione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 27 Luglio 2017, n. 18679.


Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - Assemblea dei condomini - Deliberazioni - Impugnazioni - In genere - Delibera assembleare - Comunicazione del verbale al condomino assente a mezzo servizio postale - Mancato reperimento del destinatario -  Decorrenza del termine di impugnazione - Decorsi dieci giorni dalla data di rilascio dell’avviso di giacenza ovvero dal ritiro del piego, se anteriore - Fondamento.
Ai fini del decorso del termine di impugnazione, ex art. 1137 c.c., la comunicazione, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, del verbale assembleare al condomino assente all'adunanza si ha per eseguita, in caso di mancato reperimento del destinatario da parte dell’agente postale, decorsi dieci giorni dalla data di rilascio dell'avviso di giacenza ovvero, se anteriore, da quella di ritiro del piego, in applicazione analogica dell'art. 8, comma 4, della l. n. 890 del 1982, onde garantire il bilanciamento tra l'interesse del notificante e quello del destinatario in assenza di una disposizione espressa, non potendo la presunzione di cui all'art. 1335 c.c. operare relativamente ad un avviso - quale quello di giacenza - di tentativo di consegna, che non pone il destinatario nella condizione di conoscere il contenuto dell'atto indirizzatogli. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 14 Dicembre 2016, n. 25791.


Negozi giuridici - Unilaterali - Recettizi - Comunicazione al destinatario a mezzo di lettera raccomandata - Presunzione di conoscenza ex art. 1335 c.c. - Configurabilità - Mancata conoscenza dell'atto per fatto non imputabile - Onere probatorio relativo - A carico del destinatario - Fattispecie in tema di fideiussione.
La lettera raccomandata - anche in mancanza dell'avviso di ricevimento - costituisce prova certa della spedizione attestata dall'ufficio postale attraverso la ricevuta, da cui consegue la presunzione, fondata sulle univoche e concludenti circostanze della spedizione e dell'ordinaria regolarità del servizio postale, di arrivo dell'atto al destinatario e di conoscenza ex art. 1335 c.c. dello stesso, per cui spetta al destinatario l'onere di dimostrare di essersi trovato senza sua colpa nell'impossibilità di acquisire la conoscenza dell'atto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito per non avere verificato se la lettera di recesso spedita dal fideiussore era pervenuta alla banca nel tempo ragionevolmente necessario a garantire l'operatività del diritto di recesso dal rapporto di fideiussione, così come contrattualmente previsto). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 19 Agosto 2016, n. 17204.


Presunzione di conoscenza ex art. 1335 cod. civ. – Comunicazioni a mezzo posta – Destinatario utilizzatore di servizio di casella postale.
Il luogo di pervenimento della corrispondenza all’indirizzo del destinatario, utilizzatore del servizio di casella postale, va individuato, agli effetti dell’art. 1335 cod. civ., nell’ufficio del luogo di destinazione presso cui l’ente postale ne rileva la riferibilità al destinatario, senza che rilevi che il ritiro avvenga presso un altro ufficio del medesimo luogo. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 05 Febbraio 2015, n. 2070.


Contratto di compravendita di immobile – Proposta di acquisto – Modalità di comunicazione dell’accettazione – Forma orale – Ammissibilità.
Nei contratti che necessitano della forma scritta per la loro validità, l’accettazione della proposta può giungere al proponente non soltanto attraverso la consegna di un documento che la contenga, ma anche in altra forma - come, ad esempio, a mezzo telefono - in quanto la comunicazione dell’accettazione non richiede, di per sé, la forma scritta: basta fornire la prova certa dell’intervenuta comunicazione (conf. Cass., 12 luglio 2011, n. 15293 e Cass., 1 settembre 1997, n. 8328). (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 08 Luglio 2014.