Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO II
Dei contratti in generale
CAPO II
Dei requisiti del contratto
SEZIONE I
Dell'accordo delle parti

Art. 1342

Contratto concluso mediante moduli o formulari
TESTO A FRONTE

I. Nei contratti conclusi mediante la sottoscrizione di moduli o formulari, predisposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, le clausole aggiunte al modulo o al formulario prevalgono su quelle del modulo o del formulario qualora siano incompatibili con esse, anche se queste ultime non sono state cancellate.

II. Si osserva inoltre la disposizione del secondo comma dell'articolo precedente.


GIURISPRUDENZA

Locazione – Ad uso diverso da abitazione – Clausola di rinuncia del conduttore all’eccezione di compensazione in riferimento al deposito cauzionale – Ammissibilità.
Nel contratto di locazione ad uso diverso da abitazione è possibile pattuire la rinuncia del conduttore all’eccezione di compensazione in riferimento al deposito cauzionale, clausola, questa, con al quale le parti hanno perseguono lo scopo di impedire un utilizzo del deposito cauzionale non conforme alla sua funzione di garanzia quanto alle condizioni in cui viene restituito l’immobile al momento del rilascio. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 01 Ottobre 2020, n. 20975.


Mediatore - Diritto alla provvigione - Recesso da parte del venditore -  Presunzione di vessatorietà - Mancata conclusione del contratto - Compito del giudice valutare l’attività sia stata svolta dal mediatore.
La clausola che attribuisca al mediatore il diritto alla provvigione anche in caso di recesso da parte del venditore può presumersi vessatoria quando il compenso non trova giustificazione nella prestazione svolta dal mediatore. E' compito del giudice di merito valutare se una qualche attività sia stata svolta dal mediatore attraverso le attività propedeutiche e necessarie per la ricerca di soggetti interessati all'acquisto del bene.

Si presume vessatoria la clausola che consente al professionista di trattenere una somma di denaro versata dal consumatore se quest'ultimo non conclude il contratto o recede da esso, senza prevedere il diritto del consumatore di esigere dal professionista il doppio della somma corrisposta se è quest'ultimo a non concludere il contratto oppure a recedere. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. II, 18 Settembre 2020, n. 19565.


Contratto di telefonia – Modello contrattuale – Mancanza o indeterminabilità dell’oggetto – Nullità – Disattivazione della linea telefonica – Illecito extracontrattuale – Risarcimento del danno.
Nel caso di sottoscrizione di un modello contrattuale per telefonia in cui non siano chiare le prestazioni spettanti alle parti, sia in termini di indicazione del servizio a cui si obbliga il gestore, sia in termini di corrispettivo per l’utente, il contratto è nullo per mancanza dell’oggetto. La disattivazione della linea telefonica di uno studio professionale legale per il tempo di due mesi sulla scorta di un contratto nullo, rappresenta un illecito extracontrattuale che comporta il risarcimento sia per danno non patrimoniale, per i disagi e lo stress sopportati dal professionista (parificato in questa materia al consumatore come utente finale), sia per danno patrimoniale valutabile in termini di diminuzione del fatturato per l’impossibilità di relazionarsi con la clientela. Il danno può essere valutato complessivamente in termini equitativi. (Paolo Doria) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 22 Febbraio 2016.


Obbligazioni e contratti - Clausole vessatorie - Specifica approvazione per iscritto - Condizioni generali predisposte da uno solo dei contraenti - Contratti conclusi mediante sottoscrizione di moduli o formulari - Clausola compromissoria..
L’efficacia della clausola vessatoria è subordinata alla specifica approvazione per iscritto nei soli casi in cui sia inserita in contratti con condizioni generali predisposte da uno solo dei contraenti ovvero conclusi mediante sottoscrizione di moduli o formulari (fattispecie in tema di clausola compromissoria). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 02 Luglio 2013.


Fallimento – Stato passivo – Opposizione –Leasing – Scioglimento – Restituzione del bene – Riallocazione – Differenze di realizzo – Disciplina – Ammissione al passivo ultratardiva – Interessi ed altre indennità risarcitorie successive allo scioglimento – Non spettanza – Salva specifica approvazione – Clausole vessatorie (artt. 72, 72quater l.f.; artt. 1341, 1342 c.c.)..
Il concedente del leasing ha diritto di recuperare l’intero finanziamento in linea capitale (o valore del bene), per cui, restituito il bene, e soltanto dopo la sua vendita o diversa collocazione a valori di mercato, dovrà riversare al curatore l’eventuale maggior realizzo, o si potrà insinuare al passivo (eventualmente con domanda ultratardiva giustificata) per l’eventuale minor somma ottenuta, ivi compresi gli interessi già scaduti e spese, ma non gli interessi non ancora scaduti e le eventuali indennità risarcitorie, se le relative clausole, in quanto vessatorie, non siano state specificamente approvate per iscritto, e con data certa anteriore al fallimento. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 26 Settembre 2012.


Contratti assicurativi – Previsione di perizia contrattuale – Carattere compromissorio della relativa clausola – Insussistenza – Natura vessatoria – Insussistenza – Nullità – Insussistenza..
La clausola, inserita in un contratto di assicurazione, che prevede l’effettuazione di una perizia contrattuale al fine di determinare, ad opera di uno o più periti, la misura dell’indennizzo e la sua liquidazione non ha natura compromissoria, per cui non è soggetta all’applicazione degli artt. 1341 e 1342 c.c., e nemmeno deve essere oggetto di una specifica trattativa con il singolo contraente, se consumatore, per evitare la declaratoria di nullità ai sensi del Codice del Consumo. (Gianluca Cascella) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 06 Luglio 2012.


Contratti assicurativi – Previsione di perizia contrattuale – Effetti sulla domanda giudiziale proposta in assenza e/o in pendenza del procedimento di liquidazione dell’indennizzo da parte dei periti – Improponibilità – Sussistenza..
L’inserimento nel contratto di assicurazione di una clausola che rimette ad uno o più periti, scelti dai contraenti, il pagamento dell’indennizzo previsto dal contratto medesimo, determina l’improponibilità della domanda giudiziale di pagamento dell’indennizzo in questione proposta prima che il danno sia stato liquidato, senza che occorra una specifica previsione, nel contratto, di simile specifica conseguenza sull’eventuale domanda proposta in assenza delle richiamate condizioni. (Gianluca Cascella) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 06 Luglio 2012.