LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO II
Dei contratti in generale
CAPO V
Degli effetti del contratto
SEZIONE I
Disposizioni generali

Art. 1376

Contratto con effetti reali
TESTO A FRONTE

I. Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa determinata, la costituzione o il trasferimento di un diritto reale ovvero il trasferimento di un altro diritto, la proprietà o il diritto si trasmettono e si acquistano per effetto del consenso delle parti legittimamente manifestato.


GIURISPRUDENZA

Pubblico registro automobilistico - Regime pubblicitario - Efficacia dell'iscrizione - Natura consensuale del contratto di vendita di autoveicolo - Risultanze del registro - Valore di presunzione semplice.
L'efficacia dell'iscrizione del bene nel P.R.A. è preordinata al solo fine di regolare pretese contrastanti sullo stesso veicolo da parte di coloro che abbiano causa da uno stesso autore; al di fuori di tale ipotesi, considerata la natura consensuale del contratto di vendita di autoveicolo, e che quindi l'effetto traslativo della proprietà si realizza a seguito del mero consenso delle parti, ex art. 1376 c.c. le risultanze del pubblico registro hanno il valore di presunzione semplice, che può essere vinta con ogni mezzo di prova. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 07 Ottobre 2015.


Curatore - Declaratoria di nullità di decreto di acquisizione di titoli reso dal giudice delegato ex art. 25 legge fall. e condanna del curatore alla restituzione degli stessi - Allegata risoluzione di una permuta anteriore al fallimento - Qualità di terzo del curatore convenuto - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie.
Il curatore del fallimento, nei cui confronti siano proposte una domanda di nullità di un decreto di acquisizione di titoli reso dal giudice delegato ex art. 25 legge fall. ed altra di condanna alla restituzione di detti titoli, sul presupposto dell'avvenuta risoluzione per mutuo dissenso, in epoca anteriore al fallimento, di un contratto di permuta dei titoli medesimi, concluso dall'imprenditore poi fallito, non sta in giudizio in sostituzione dei creditori al fine della ricostruzione del patrimonio originario del fallito (e, dunque, nella veste processuale di terzo), bensì nella stessa posizione sostanziale e processuale che sarebbe spettata a quest'ultimo, trattandosi di azione vertente su poste passive entrate a far parte del patrimonio già prima della dichiarazione di fallimento ed indipendentemente dal dissesto, successivamente verificatosi. (Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, ha confermato la decisione censurata dal curatore, assumendo che questi, senza impugnare l'atto, ne aveva contestato gli effetti in sé, così assumendo la medesima posizione del fallito). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 31 Ottobre 2012, n. 18844.