LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO II
Dei contratti in generale
CAPO V
Degli effetti del contratto
SEZIONE II
Della clausola penale e della caparra

Art. 1382

Effetti della clausola penale
TESTO A FRONTE

I. La clausola, con cui si conviene che, in caso d'inadempimento o di ritardo nell'adempimento, uno dei contraenti è tenuto a una determinata prestazione, ha l'effetto di limitare il risarcimento alla prestazione promessa, se non è stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore.

II. La penale è dovuta indipendentemente dalla prova del danno.


GIURISPRUDENZA

Clausola penale – Disciplina usura – Inapplicabilità.
La funzione risarcitoria della clausola penale ne esclude l’assimilabilità al corrispettivo diretto dell'obbligazione principale rilevante ai fini della normativa sull’usura. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 19 Marzo 2019.


Risoluzione del contratto - Penale pattuita per il ritardo - Cumulabilità con il risarcimento del danno da inadempimento - Sussistenza - Limiti.
L'art. 1383 c.c. vieta il cumulo tra la domanda della prestazione principale e quella diretta ad ottenere la penale per l'inadempimento, ma non esclude che si possa chiedere tale prestazione insieme con la penale per il ritardo e, nella ipotesi di risoluzione del contratto, il risarcimento del danno da inadempimento e la penale per la mancata esecuzione dell'obbligazione nel termine stabilito ovvero, cumulativamente, la penale per il ritardo e quella per l'inadempimento, salva, nel caso di cumulo di penale per il ritardo e prestazione risarcitoria per l'inadempimento, la necessità di tenere conto, nella liquidazione di quest'ultima, della entità del danno ascrivibile al ritardo che sia stato già autonomamente considerato nella determinazione della penale, al fine di evitare un ingiusto sacrificio del debitore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 31 Ottobre 2018, n. 27994.


Obbligazioni e Contratti - Clausola penale - Parziale Adempimento - Riduzione d’ufficio ai sensi dell’art. 1384 c.c..
Il potere di riduzione ad equità della penale contrattuale da parte del giudice, previsto dall’art. 1384 c.c., è posto a tutela dell'interesse generale dell'ordinamento e può essere esercitato d'ufficio per ricondurre l'autonomia contrattuale nei limiti in cui essa appare meritevole di tutela, e ciò sia con riferimento alla penale manifestamente eccessiva, sia con riferimento all'ipotesi in cui la riduzione avvenga perché l'obbligazione principale è stata in parte eseguita, atteso che, in quest'ultimo caso, la mancata previsione da parte dei contraenti di una riduzione della penale in caso di adempimento di parte dell'obbligazione si traduce comunque in una eccessività della penale se rapportata alla sola parte rimasta inadempiuta. (massima ufficiale) Tribunale Milano, 16 Agosto 2017.