LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO II
Dei contratti in generale
CAPO V
Degli effetti del contratto
SEZIONE II
Della clausola penale e della caparra

Art. 1385

Caparra confirmatoria
TESTO A FRONTE

I. Se al momento della conclusione del contratto una parte dà all'altra, a titolo di caparra, una somma di danaro o una quantità di altre cose fungibili, la caparra, in caso di adempimento, deve essere restituita o imputata alla prestazione dovuta.

II. Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l'altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l'ha ricevuta, l'altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra.

III. Se però la parte che non è inadempiente preferisce domandare l'esecuzione o la risoluzione del contratto, il risarcimento del danno è regolato dalle norme generali.


GIURISPRUDENZA

Fallimento – Contratti pendenti – Recesso e risoluzione da parte del contraente in bonis – Possibilità di esercitarli – Insussistenza – Conseguenze.
Una volta intervenuta la declaratoria di fallimento di uno dei contraenti, alla controparte in bonis non è consentito nè recedere dal contratto, nè tantomeno agire in giudizio per conseguire una declaratoria di sua risoluzione, neanche allegando che sia il primo, sia i secondi, si siano già compiutamente verificati anteriormente al fallimento, in quanto il fallimento, privando il fallito della disponibilità dei suoi e determinando l'apertura del concorso dei creditori, fissa la situazione giuridica di questi ultimi e rende loro inopponibile ogni successiva azione del contraente in bonis, che miri a modificare in proprio favore la situazione come cristallizzata dal fallimento. (Gianluca Cascella) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 29 Novembre 2017.


Fallimento - Accertamento del passivo - Crediti sorti in occasione ed in funzione di procedure concorsuali - Distinzione - Contratto preliminare autorizzato dal giudice delegato al concordato preventivo - Successivo scioglimento, ad parte del curatore, ex art. 72 l.fall. - Credito per restituzione della caparra versata - Prededucibilità - Sussistenza - Fondamento.
L'art. 111, comma 2, l.fall., considerando prededucibili i crediti «sorti in occasione o in funzione» delle procedure concorsuali, li individua, alternativamente, sulla base di un duplice criterio, cronologico e teleologico, il primo dei quali va implicitamente integrato con la riferibilità del credito all'attività degli organi della procedura. Pertanto, il credito per restituzione della caparra versata in relazione ad un preliminare di compravendita immobiliare che, autorizzato dal giudice delegato nel corso del concordato preventivo precedente il fallimento della promittente venditrice, sia stato successivamente sciolto, per volontà del curatore e con efficacia retroattiva, ex art. 72 l.fall., è prededucibile nel suddetto fallimento, non ostandovi l'avvenuto scioglimento di quel contratto, né l'eventuale sua nullità, atteso che l'attività degli organi della procedura genera crediti prededucibili indipendentemente dalla verifica in concreto della loro funzionalità rispetto alle esigenze della stessa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 07 Ottobre 2016, n. 20113.


Diffida ad adempiere ante causam - Domanda giudiziale di recesso - Ammissibilità..
La parte adempiente di un contratto, che abbia ricevuto una caparra confirmatoria e si sia avvalsa della facoltà di provocare la risoluzione del contratto mediante diffida ad adempiere ante causam, può poi agire in giudizio rinunciando all’effetto risolutivo ed esercitando il diritto di recesso, posto che il divieto di mutare la domanda di risoluzione in quella di recesso vale solo per le sole domande giurisdizionali già proposte. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 21 Febbraio 2013.