LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO VI
Del matrimonio
CAPO V
Dello scioglimento del matrimonio e della separazione dei coniugi

Art. 154

Riconciliazione
TESTO A FRONTE

I. La riconciliazione tra i coniugi comporta l'abbandono della domanda di separazione personale già proposta.


GIURISPRUDENZA

Separazione dei coniugi – Riconciliazione – Presupposti .
La convivenza ripresa dopo la separazione ed idonea ad interromperla, non deve essere caratterizzata dalla temporaneità, dovendosi ricostituire concretamente il preesistente vincolo coniugale, nella sua essenza materiale e spirituale, di certo non realizzabile se l'altro coniuge si trova in carcere. Nella disciplina della cessazione degli effetti civili del matrimonio, il pregresso stato di separazione tra i coniugi (concretante un vero e proprio requisito dell'azione, ex art. 3 n. 2 della legge n. 898 del 1970) può legittimamente dirsi interrotto nel caso in cui si sia concretamente e durevolmente ricostituito il preesistente nucleo familiare nell'insieme dei suoi rapporti materiali e spirituali sì da ridar vita al pregresso vincolo coniugale, e non anche quando il riavvicinamento dei coniugi, pur con la ripresa della convivenza e dei rapporti sessuali, rivesta caratteri di temporaneità ed occasionalità. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 24 Dicembre 2014.


Riconciliazione dei coniugi – Coabitazione – Sufficienza – Esclusione – Eccezione di riconciliazione – Rilevabilità.
L’accertamento delle condizioni di fatto idonee a determinare l'insussistenza della situazione descritta nell'art. 151, primo comma, cod. civ. costituisce un'indagine di merito sottratta al sindacato della Corte di Cassazione (Cass. 4748 del 1999). Peraltro, ai fini della riconciliazione non è sufficiente la mera coabitazione, ma è necessario il ripristino della comunione di vita e d'intenti materiale e spirituale che costituisce il nucleo del vincolo coniugale (Cass. 19497 del 2005).
L'art. 154 cod. civ. stabilisce che la riconciliazione determina l'abbandono della domanda di separazione personale. Il successivo art. 157 cod. civ. ne regola gli effetti successivamente alla sentenza con la quale è stata dichiarata la separazione personale. In nessuna delle due norme la riconciliazione può essere ricondotta ad un fatto impeditivo, qualificabile come eccezione in senso stretto, trattandosi della sopravvenienza di una nuova condizione da accertarsi officiosamente dal giudice ancorché sulla base delle deduzioni e allegazioni delle parti. Il regime giuridico è nettamente diverso nel giudizio di divorzio in quanto l'art. 3, comma quinto così come sostituito dalla l. 74 del 1987, stabilisce espressamente che l'interruzione della separazione, in quanto fatto specificamente impeditivo alla realizzazione della condizione temporale stabilita nella medesima disposizione, deve essere eccepita dalla parte convenuta. Ne consegue, limitatamente a questa ipotesi, l'improponibilità per la prima volta in appello dell'eccezione (Cass. 23510 del 2010). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. I, 17 Settembre 2014, n. 19535.