LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO V
Della somministrazione

Art. 1565

Sospensione della somministrazione
TESTO A FRONTE

I. Se la parte che ha diritto alla somministrazione è inadempiente e l'inadempimento è di lieve entità, il somministrante non può sospendere l'esecuzione del contratto senza dare congruo preavviso.


GIURISPRUDENZA

Contratto di somministrazione - Somministrazione idrica - Mancato pagamento della fornitura e sospensione dell'erogazione dell'acqua - Legittimità - Condizioni.
Non è vessatoria la clausola del contratto di somministrazione idrica che prevede in caso di mancato pagamento di due fatture da parte dell’utente che l'ente erogatore possa sospendere l’erogazione dell’acqua previo invio di un preavviso con il quale si intima il pagamento entro quindici giorni dal ricevimento del preavviso stesso pena la sospensione della somministrazione dell'acqua. (Michele De Palma) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 16 Dicembre 2014.


Rapporto di somministrazione servizio gas - Richiesta di disalimentazione del punto di riconsegna - Scissione del rapporto tra distributore, utente e cliente finale - Connessione soggettiva tra  il contratto a monte (distributore/utente) e quello a valle (utente/cliente) e derivazione di questo da quello - Necessità di prova per poter sospendere il servizio, della morosità di lieve entità, nonché, per risolvere il contratto, l’inadempimento di notevole importanza.
La normativa secondaria emanata dall’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas (TIMG delibera ARG/gas/99/2011 “Morosità” e il TIVG, i cui articoli, rispettivamente, 16 e ss e 32 e ss disciplinano le conseguenze della morosità e il servizio c.d. di default) non ha derogato agli artt. 1564-1565 c.c., in particolare rimane fermo il presupposto generale, per poter sospendere il servizio, della morosità di lieve entità (previa diffida), nonché, per risolvere il contratto, l’inadempimento di notevole importanza; anche perché la normativa secondaria non può integrare o derogare alle fonti primarie senza una specifica delega che a ciò la autorizzi espressamente, delega che però né nel D.Lgs. 164/2000, né nell’art. 7 lett. c) del D.Lgs. 93/2011 può rinvenirsi. (Giulio Borella) (riproduzione riservata) Tribunale Cremona, 04 Luglio 2014.