Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO VII
Dell'appalto

Art. 1671

Recesso unilaterale dal contratto
TESTO A FRONTE

I. Il committente può recedere dal contratto, anche se è stata iniziata l'esecuzione dell'opera o la prestazione del servizio, purché tenga indenne l'appaltatore delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno.


GIURISPRUDENZA

Contratto di manutenzione dell’impianto ascensore - Recesso anticipato deliberato dall’assemblea - Controversia instaurata dall’appaltatore - Legittimazione dell'amministratore ad essere convenuto nonché a proporre impugnazione - Sussistenza - Fondamento.
In tema di condominio negli edifici, ove l'assemblea abbia deliberato il recesso anticipato dal contratto di manutenzione dell'ascensore, spettano all'amministratore tanto la legittimazione passiva, quanto la facoltà di impugnare la sentenza resa nella controversia instaurata dall'appaltatore e volta a conseguire la declaratoria di illegittimità del recesso, nonché la condanna del condominio al pagamento dei canoni fino alla naturale scadenza contrattuale, senza che occorrano l'autorizzazione o la ratifica dell'assemblea, necessarie per le sole cause che esorbitano dalle attribuzioni dello stesso amministratore, ex art. 1131, commi 2 e 3, c.c., ma non per quelle che vi rientrano perché, come nella specie, attinenti all'esecuzione delle delibere assembleari, ex art. 1130, n. 1, c.c. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 28 Aprile 2021, n. 11200.


Giudicato implicito sulla giurisdizione - Controversie fra le stesse parti aventi titolo nel medesimo rapporto - Autorità di giudicato esterno - Sussistenza - Fondamento – Fattispecie.
Il passaggio in cosa giudicata di una pronuncia del giudice ordinario, ovvero del giudice amministrativo, recante statuizioni sul merito di una pretesa attinente ad un determinato rapporto, estende i suoi effetti al presupposto della sussistenza della giurisdizione di detto giudice su tale rapporto, indipendentemente dal fatto che essa sia stata o meno oggetto di esplicita declaratoria e, quindi, osta a che la giurisdizione di quel giudice possa essere contestata in successive controversie fra le stesse parti aventi titolo nel medesimo rapporto davanti a un giudice diverso, avendo il giudicato esterno la medesima autorità di quello interno, in quanto corrispondono entrambi all'unica finalità dell'eliminazione dell'incertezza delle situazioni giuridiche e della stabilità delle decisioni. (Nella specie, la S.C. ha confermato la giurisdizione ordinaria in ordine alla domanda di pagamento dell'indennizzo per il recesso esercitato da un Comune rispetto ad una convenzione per la raccolta dei rifiuti conclusa con un Consorzio, rapporto già qualificato da una precedente sentenza resa tra le medesime parti, sia pure in relazione alla domanda di pagamento dei compensi proposta dal Consorzio e passata in cosa giudicata, in termini di appalto di servizi, anziché di accordo tra amministrazioni). (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 10 Dicembre 2020, n. 28179.


Appalto – Recesso del committente – Mancato guadagno dell’appaltatore – Determinazione in via equitativa – Applicazione in via analogica dei criteri dettati in tema di lavori pubblici..
Il mancato guadagno che il committente deve riconoscere all’appaltatore in caso di recesso unilaterale dal contratto può essere determinato in via equitativa nel 10% dell’importo dei lavori non eseguiti, utilizzando come parametro i criteri dettati in materia di lavori pubblici. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 11 Novembre 2009.


Appalto – Recesso ad nutum del committente – Condizioni – Diritto del committente recedente alla restituzione del cantiere – Sussistenza – Ritenzione del cantiere da parte dell’appaltatore – Illegittimità – Domanda ex art. 700 c.p.c. di restituzione urgente del cantiere – Legittimità – Condizioni..
Merita accoglimento la domanda proposta ai sensi dell’art. 700 codice procedura civile dal committente che ha legittimamente esercitato il diritto di recesso ex art. 1671 codice civile al fine di ottenere la restituzione del cantiere da parte dell’appaltatore (nel caso di specie il periculum in mora è stato ravvisato nell’urgenza di portare a termine i lavori oggetto dell’appalto e di effettuare gli interventi necessari per la eliminazione delle infiltrazioni). (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 11 Gennaio 2008.