LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO VIII
Del trasporto
SEZIONE III
Del trasporto di cose

Art. 1689

Diritti del destinatario
TESTO A FRONTE

I. I diritti nascenti dal contratto di trasporto verso il vettore spettano al destinatario dal momento in cui, arrivate le cose a destinazione o scaduto il termine in cui sarebbero dovute arrivare, il destinatario ne richiede la riconsegna al vettore.

II. Il destinatario non può esercitare i diritti nascenti dal contratto se non verso pagamento al vettore dei crediti derivanti dal trasporto e degli assegni da cui le cose trasportate sono gravate. Nel caso in cui l'ammontare delle somme dovute sia controverso, il destinatario deve depositare la differenza contestata presso un istituto di credito.


GIURISPRUDENZA

Risarcimento danno per ritardo e/o inadempimento della spedizione.
Incombe sul vettore che, convenuto in giudizio dal mittente, contesti la legittimazione dello stesso, l’onere di provare l’avvenuta richiesta di riconsegna della merce da parte del destinatario, ex art. 1689 c.c. e la conseguente perdita della facoltà di disporne in capo all’attore. (Andrea Bortolotto) (riproduzione riservata) Giudice di Pace Vicenza, 27 Giugno 2017.


Contratto di sub trasporto - Perdita delle cose trasportate - Possibilità per il submittente di far valere in via diretta verso il subtrasportatore la responsabilità risarcitoria del vettore anche senza essere stato chiamato a risarcire il mittente - Sussiste..
Nell’ambito del contratto di subtrasporto, il submittente, in caso di perdita delle cose trasportate, può fare valere la responsabilità risarcitoria del suo vettore, indipendentemente dal fatto che il mittente abbia o meno esperito l’azione. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 23 Settembre 2014.


Vendita con spedizione – Applicabilità dell’art. 1683 e ss c.c. – Sussiste – Conseguenze – Titolarità in capo al venditore-mittente dei diritti nascenti dal contratto di trasporto – Sussiste.

Trasporto cumulativo – Trasporto e sub trasporto – Differenze – Conseguenze.
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Nella vendita con spedizione disciplinata dall'art. 1510, comma secondo, cod. civ., il contratto di trasporto concluso tra venditore-mittente e vettore, pur essendo collegato da un nesso di strumentalità con il contratto di compravendita concluso tra venditore-mittente ed acquirente-destinatario, conserva la sua autonomia ed è, pertanto, soggetto alla disciplina dettata dagli artt. 1683 ss. cod. civ., con la conseguenza che il venditore-mittente, anche dopo la rimessione delle cose al vettore, conserva la titolarità dei diritti nascenti dal contratto di trasporto - ivi compreso quello al risarcimento del danno da inadempimento - fino al momento in cui, arrivate le merci a destinazione (o scaduto il termine entro il quel esse sarebbero dovute arrivare), il destinatario non ne richieda la riconsegna al vettore, ex art. 1689, comma primo cod. civ.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)

Nei trasporti che sono assunti cumulativamente da più vettori successivi con un unico contratto i vettori rispondono in solido per l’esecuzione del contratto dal luogo originario di partenza fino al luogo di destinazione, salva la facoltà per il vettore chiamato a rispondere di un fatto non proprio di agire in regresso nei confronti degli altri vettori, singolarmente o cumulativamente. Il cumulo non sussiste, tuttavia, nel caso in cui non si verta in materia di trasporto cumulativo (quale contratto unitario attraverso il quale più vettori successivi assumono l’esecuzione del contratto dal luogo originario di partenza al luogo di destinazione), bensì in materia di contratto di trasporto tra due soggetti cui si siano affiancati contratti di subtrasporto conclusi dal vettore per l’adempimento della prestazione: ipotesi, quest’ultima, che non postula la responsabilità solidale dei diversi vettori. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) 
Tribunale Lamezia Terme, 07 Dicembre 2012.