LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO VIII
Del trasporto
SEZIONE III
Del trasporto di cose

Art. 1696

Calcolo del danno in caso di perdita o di avaria
TESTO A FRONTE

I. Il danno derivante da perdita o da avaria si calcola secondo il prezzo corrente delle cose trasportate nel luogo e nel tempo della riconsegna .

II. Il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore a un euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata nei trasporti nazionali ed all'importo di cui all'articolo 23, comma 3, della Convenzione per il trasporto stradale di merci, ratificata con legge 6 dicembre 1960, n. 1621, e successive modificazioni, nei trasporti internazionali .

III. La previsione di cui al comma precedente non è derogabile a favore del vettore se non nei casi e con le modalità previste dalle leggi speciali e dalle convenzioni internazionali applicabili . IV. Il vettore non può avvalersi della limitazione della responsabilità prevista a suo favore dal presente articolo ove sia fornita la prova che la perdita o l'avaria della merce sono stati determinati da dolo o colpa grave del vettore o dei suoi dipendenti e preposti, ovvero di ogni altro soggetto di cui egli si sia avvalso per l'esecuzione del trasporto, quando tali soggetti abbiano agito nell'esercizio delle loro funzioni.


GIURISPRUDENZA

Trasporto – Responsabilità del vettore – Calcolo del danno in caso di perdita o di avaria – Limitazione di responsabilità – Colpa grave.
Versa in colpa grave, ai sensi dell’art. 1696, co. 4, c.c., il vettore che non sia in grado di chiarire come e quando la merce sia stata trafugata mentre era nella sua sfera di controllo (conf. Cass. 09/21679). (Ennio Piovesani) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 21 Marzo 2018.