LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO IX
Del mandato
SEZIONE I
Disposizioni generali

Art. 1705

Mandato senza rappresentanza
TESTO A FRONTE

I. Il mandatario che agisce in proprio nome acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dagli atti compiuti con i terzi, anche se questi hanno avuto conoscenza del mandato.

II. I terzi non hanno alcun rapporto col mandante. Tuttavia il mandante, sostituendosi al mandatario, può esercitare i diritti di credito derivanti dall'esecuzione del mandato, salvo che ciò possa pregiudicare i diritti attribuiti al mandatario dalle disposizioni degli articoli che seguono.


GIURISPRUDENZA

Intestazione fiduciaria delle quote – Normativa del consumatore – Inapplicabilità – Clausola elettiva del foro – Validità.
Il mandato conferito da parte di una persona fisica ad una società fiduciaria avente ad oggetto l’intestazione e l’amministrazione fiduciaria di una partecipazione societaria di una società di capitali, con la finalità della stessa persona fisica di esercitare l'attività imprenditoriale di gestione del proprio patrimonio immobiliare, senza comparire, ma fornendo, di volta in volta, le istruzioni alla società fiduciaria - dunque non per soddisfare le esigenze di vita quotidiana, bensì da "professionista", nell'esercizio di un'attività imprenditoriale, o quantomeno connessa ad una tale attività -, non è soggetto alla normativa prevista a tutela del consumatore, per cui deve ritenersi correttamente instaurata la controversia innanzi al foro convenzionale pattuito dalle parti. (Maximiliano Maurizi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Settembre 2016.


Convenzione per l’attuazione di investimenti pubblici – Inquadramento giuridico – Valutazione (in concreto) degli obblighi del soggetto attuatore – Appalto di servizi – Insussistenza – Mandato – Sussistenza

Convenzione per l’attuazione di investimenti pubblici – Due diligence del soggetto attuatore – Tipologie e contenuti della due diligence – Due diligence “pre-contrattuale” e due diligence “post-stipula e pre-closing” – Sussistenza – Obbligo di rilevare il carattere “finanziariamente non sano” dell’impresa target – Sussistenza
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La Convenzione per l’attuazione di investimenti pubblici è inquadrabile nella categoria giuridica del mandato se il suo oggetto prevalente consiste nel compimento di atti giuridici di investimento da parte del soggetto attuatore, in nome proprio e per conto dell’ordinante. Gli obblighi di ricerca, selezione, gestione delle partecipazioni che gravano sul soggetto attuatore possono considerarsi accessori rispetto all’obbligazione principale del mandatario. Tale contratto è ad esecuzione continuata, perché delinea un programma di attuazione dell’investimento pubblico da realizzarsi attraverso l’attività continuativa del soggetto attuatore (individuazione, selezione, investimento, rendicontazione, disinvestimento, nuovi investimenti) e non in un unico atto. (Giulia Malagutti) (riproduzione riservata)

La due diligence richiesta al soggetto attuatore deve avere quale oggetto, almeno principale, i dati dei bilanci e delle situazioni contabili messe a disposizione dal venditore. Il mandatario è tenuto ad esaminare tali documenti con la diligenza di un operatore professionale, onde verificare, per quanto possibile, la verità e correttezza dei dati esposti (e, quindi, della situazione rappresentata dal venditore). La due diligence c.d. “precontrattuale” è focalizzata sui profili salienti della negoziazione; è intrapresa dal potenziale acquirente e viene svolta in contraddittorio e con la collaborazione del venditore. I suoi esiti influiscono in modo diretto e rilevante sulla scelta di concludere l’affare e sulle sue condizioni (incluse le clausole di garanzia). La due diligence c.d. “post-stipula e pre-closing”, viene esperita quando già sussiste un vincolo contrattuale che lega le parti, ancorchè non definitivo; in questo caso l’attività di indagine è volta a verificare i dati acquisiti e ad orientare le successive trattative. Il soggetto attuatore era tenuto ad una due diligence  sia di tipo “precontrattuale” che di tipo “post-stipula e pre-closing”; la previsione di ulteriori attività precedenti la sottoscrizione dell’investimento e l’obbligo assunto dai soci di fornire una situazione patrimoniale aggiornata, rendono chiaro che l’attività di due diligence non si poteva arrestare al momento dell’accordo, ma doveva proseguire fino all’attuazione dell’investimento. (Giulia Malagutti) (riproduzione riservata)
Tribunale Torino, 03 Marzo 2015.


Esecuzione mobiliare – Vendita forzata tramite commissionario ex art 532 cpc – Pagamento del prezzo di acquisto ed omessa consegna delle merce illecitamente sottratta – Instaurazione del rapporto contrattuale di vendita direttamente tra commissionario e acquirente – Sussistenza – Possibilità per l'acquirente di formulare domanda di risoluzione, adempimento o risarcimento del danno direttamente nei confronti del commissionario – Sussiste. .
Nell'ipotesi in cui il giudice delle esecuzioni mobiliari disponga la vendita dei beni a mezzo di commissionario (IVG - Istituto vendite giudiziarie) ai sensi dell'art 532 cpc, si determina una dissociazione ex lege tra titolarità dei beni (che prima e sino alla vendita rimangono di proprietà del debitore esecutato) e facoltà di disporne ponendo in essere atti traslativi della proprietà con terzi soggetti (che, per tutta la durata dell'incarico, passa in capo al commissionario, in forza del rapporto pubblicistico instauratosi con la procedura), sicché, ai sensi degli artt. 1731 e 1705 cc, il commissionario stipula i relativi contratti di vendita, seppur nell'interesse della procedura esecutiva (a cui deve riversare poi il prezzo corrisposto dall'acquirente), in nome proprio, con conseguente piena assunzione di responsabilità nei confronti dei terzi in caso di inadempimento rispetto all'obbligo di consegna della merce, gravante sullo stesso commissionario. Di conseguenza l'acquirente che, pur pagando regolarmente il prezzo, non abbia poi ricevuto la merce acquistata, potrà esperire nei confronti dello stesso commissionario (e non della procedura esecutiva, ovvero dei creditori tra cui il prezzo di vendita sia stato poi ripartito o del debitore esecutato, per l'eventuale differenza non distribuita) gli ordinari rimedi contrattuali contro l'inadempimento del venditore (risoluzione, adempimento, risarcimento danni), seppur con le limitazioni previste dagli artt. 2919 ss cc in caso di vendita forzata (essendo comunque tale anche quella che, nell'ambito di una procedura esecutiva mobiliare, avvenga a mezzo di commissionario su incarico del giudice ex art. 532 cpc). (Luigi Pagliuca) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 26 Settembre 2013.


Locazione della cosa comune da parte di uno dei comproprietari – Gestione di Affari – Art. 2032 cod. civ. – Possibilità di ratifica – Art. 1705 cod. civ. – Sussiste.

Locazione della cosa comune da parte di uno dei comproprietari – Legittimazione – Sussiste.
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La locazione della cosa comune da parte di uno dei comproprietari rientra nell'ambito di applicazione della gestione di affari ed è soggetta alle regole di tale istituto, tra le quali quella di cui all'art. 2032 cod. civ., sicché, nel caso di gestione non rappresentativa, il comproprietario non locatore potrà ratificare l'operato del gestore e, ai sensi dell'art. 1705, secondo comma, cod. civ., applicabile per effetto del richiamo al mandato contenuto nel citato art. 2032 cod. civ., esigere dal conduttore, nel contraddittorio con il comproprietario locatore, la quota dei canoni corrispondente alla quota di proprietà indivisa. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)

Condizione necessaria per stipulare il contratto di locazione è la disponibilità della cosa comune da parte del comproprietario, corrispondente alla detenzione esclusiva e qualificata dell'immobile, trattandosi di un presupposto comune ad ogni locazione (Cass. n. 470 del 1997; Cass. n. 539 del 1997; Cass. n. 8411 del 2006); indipendentemente dalla qualificazione giuridica del potere del singolo comproprietario che pone in essere un atto di ordinaria amministrazione sul bene comune, il contratto di locazione dell'intero bene comune stipulato da uno solo dei comunisti è valido ed efficace senza la necessità della preventiva allegazione o dimostrazione dell'esistenza di un idoneo potere rappresentativo. Invero, la locazione può essere convenuta dal singolo comproprietario, anche all'insaputa degli altri, purché il suddetto comproprietario abbia la disponibilità del bene comune e sia in grado di adempiere la fondamentale obbligazione del locatore, e cioè quella di consentire il godimento del bene al conduttore; la concessione in locazione di un immobile non costituisce, quindi, atto esclusivo del proprietario, potendo legittimamente assumere veste di locatore anche colui che abbia la mera disponibilità del bene medesimo (Cass. n. 14395 dei 2004), sempre che tale disponibilità sia determinata da titolo non contrario a norme d'ordine pubblico (Cass. n. 4764 del 2005; Cass. n. 8411 del 2006; Cass. n. 12976 del 2010). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Cassazione Sez. Un. Civili, 04 Luglio 2012, n. 11135.


Partecipazioni sociali - Intestazione fiduciaria - Regolamentazione del diritto di prelazione sui trasferimenti delle partecipazioni - Rilevanza del rapporto fiduciario - Esclusione..
Il rapporto che caratterizza l'intestazione fiduciaria di partecipazioni societarie è qualificabile come mandato senza rappresentanza e regola i rapporti interni tra fiduciaria e fiduciante, con la conseguenza che tale rapporto non rileva nei confronti della società e degli altri soci per i quali il soggetto cui imputare diritti e obblighi societari deve essere esclusivamente il mandante. (Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che avesse la propria ragion d'essere la disposizione statutaria che escludeva l'intestazione a società fiduciaria o la reintestazione della partecipazione da parte della stessa agli effettivi proprietari dall'obbligo di seguire le procedure volte a garantire l'esercizio del diritto di prelazione.) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 18 Aprile 2012.