Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO IX
Del mandato
SEZIONE I
Disposizioni generali

Art. 1706

Acquisti del mandatario
TESTO A FRONTE

I. Il mandante può rivendicare le cose mobili acquistate per suo conto dal mandatario che ha agito in nome proprio, salvi i diritti acquistati dai terzi per effetto del possesso di buona fede.

II. Se le cose acquistate dal mandatario sono beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri, il mandatario è obbligato a ritrasferirle al mandante. In caso d'inadempimento, si osservano le norme relative all'esecuzione dell'obbligo di contrarre.


GIURISPRUDENZA

Contratti di borsa - Attività svolta dal fiduciario - Azioni contro terzi riferite a tale attività - Cessazione del rapporto fiduciario - Irrilevanza - Fondamento - Limiti - Fattispecie.
Qualora una società fiduciaria abbia ricevuto l'incarico di stipulare un contratto di gestione di un portafoglio titoli, la cessazione ed estinzione del rapporto fiduciario, analogamente a ciò che si verifica in relazione al mandato senza rappresentanza non rilevano al fine di stabilire se la società fiduciaria abbia o meno la legittimazione ad agire per far valere le inadempienze contrattuali dell'intermediario finanziario o le eventuali nullità del contratto quadro e la condanna al pagamento dell'indebito, potendo tali eventi rilevare esclusivamente in funzione della verifica dell'eventuale consumazione del termine di prescrizione verso gli obblighi creditori dell'intermediaria, in relazione al rapporto di gestione del portafoglio, ma non invece in relazione ad atti posti c in essere in relazione all'esecuzione dell'obbligo fiduciario. (Nella specie, la S.C., nel cassare la sentenza con la quale la Corte di appello aveva ritenuto la società finanziaria priva dell'interesse ad agire, attesa l'intervenuta caducazione del rapporto fiduciario già nel giudizio di primo grado, ha richiamato il principio secondo il quale, anche nell'ipotesi di revoca del mandato senza rappresentanza, permane la legittimazione attiva e passiva del mandatario per la realizzazione del credito che sorge dall'esecuzione del mandato, salvo che si dimostri il concreto esercizio da parte del mandante del potere di far valere nei confronti dei terzi, sostituendosi al mandatario, i diritti di credito derivanti dall'esecuzione del mandato). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 23 Dicembre 2020, n. 29410.


Servizio di assistenza fiscale – Detrazioni di imposta – Rilascio visto di conformità ‘leggero’ – Verifica solo formale – Esclusione

Detrazioni per lavori di risparmio energetico – Predisposizione comunicazione ENEA – Obbligo del CAF – Esclusione – Omesso riscontro documentazione mancante – Violazione art. 1706 c.c.

Responsabile dell’Assistenza Fiscale (R.A.F.) – Obbligo di preventiva visione dei documenti consegnati dal contribuente – Durata – Solo prima annualità di imposta – Esclusione

Completezza documenti – Omesso controllo – Danno da perdita delle agevolazioni fiscali Tipologia – Nesso causale – Verifica controfattuale
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L’intermediario abilitato a rilasciare il visto di conformità (CAF), è tenuto non solo ad una mera verifica formale della corrispondenza dei dati alle risultanze della documentazione presentata dal contribuente/cliente, ma specificamente a controllare l’esistenza stessa dei documenti richiesti dalla normativa tributaria per fruire di oneri deducibili e detrazioni di imposta.

In materia di detrazioni per lavori finalizzati al risparmio energetico (c.d. eco bonus) non è compito del CAF predisporre la comunicazione all’ENEA; ma ciò non toglie che il soggetto incaricato di svolgere il servizio di assistenza fiscale, quale professionista diligente, debba controllare ed eventualmente riscontrare ex art. 1706 c.c. l’incompletezza della documentazione necessaria per apporre il visto di conformità, consentendo al contribuente di avere contezza di tale mancanza ed ovviarvi, anziché fare affidamento sulla certificazione di conformità impropriamente rilasciata.

Il Responsabile dell’Assistenza Fiscale (R.A.F.) è competente a verificare la conformità del contenuto della dichiarazione dei redditi alla documentazione consegnata dal contribuente e ciò presuppone necessariamente che di tale documentazione il professionista abbia preso visione, non solo nella prima annualità di imposta in cui le somme vengono inserite nella dichiarazione dei redditi ‘vistata’ (mod. 730); ma anche in quelle successive.

In caso di omessa verifica da parte del CAF dell’esistenza di documenti necessari a fruire di detrazioni di imposta, il contribuente deve essere risarcito per il beneficio perduto; le sanzioni e gli interessi corrisposti all’erario e per le spese affrontate (parcella del secondo professionista) per sanare le irregolarità, qualora dimostri, attraverso la verifica controfattuale, che in caso di diligente adempimento del convenuto, egli avrebbe potuto (più probabile che non) accedere alla detrazione fiscale. (Corrado Pinna) (riproduzione riservata)
Tribunale Torino, 05 Ottobre 2020.


Società di capitali – Amministratori – Responsabilità – Azione del terzo danneggiato – Partecipazioni sociali – Intestazione fiduciaria – Fiduciante – Legittimazione.
In caso di intestazione fiduciaria di partecipazioni sociali, il fiduciante, il quale lamenti che la definitiva uscita dalla società del fiduciario, a seguito del mancato esercizio del diritto di opzione, sia dipesa dalla falsità della situazione patrimoniale, redatta dagli amministratori e sottoposta all’assemblea per l’abbattimento e la ricostituzione del capitale sociale, ex art. 2447 c.c., è legittimato ad esperire l’azione individuale del terzo di cui all’art. 2395 c.c. per il risarcimento del danno a lui direttamente cagionato dalla lesione al diritto al ritrasferimento della partecipazione sociale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 14 Febbraio 2018, n. 3656.