Codice Civile


LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO X
Del contratto di agenzia

Art. 1742

Nozione
TESTO A FRONTE

I. Col contratto di agenzia una parte assume stabilmente l'incarico di promuovere, per conto dell'altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata.

II. Il contratto deve essere provato per iscritto. Ciascuna parte ha diritto di ottenere dall'altra un documento dalla stessa sottoscritto che riproduca il contenuto del contratto e delle clausole aggiuntive. Tale diritto è irrinunciabile.


GIURISPRUDENZA

Contratto di agenzia - Autonoma e spontanea assunzione di garanzia dell'agente - Autonomia negoziale delle parti - Ammissibilità.
L'autonoma e spontanea assunzione di garanzia dell'agente, in funzione della stipulazione di un contratto dallo stesso procurato con un cliente ritenuto non solvibile dal preponente, per tale ragione rifiutatosi di accedere alla conclusione e determinatosi ad essa per la sola garanzia così prestata, senza alcuna propria imposizione di un vincolo coercitivo, si iscrive nell'ambito dell'autonomia negoziale delle parti, ai sensi dell'art. 1322 c.c. Essa infatti accede, in funzione di prestazione accessoria quale autonoma garanzia, al contratto di agenzia, senza interferire nell'equilibrio sinallagmatico delle sue prestazioni tipiche, né tanto meno alterarlo: ed è pertanto legittima. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 31 Ottobre 2016, n. 21994.


Agenzia (contratto di) – In genere (Nozioni, caratteri, distinzioni) – Concessione di vendita – Natura e contenuto – Contratto atipico – Assimilabilità al contratto di agenzia – Esclusione. .
La concessione di vendita è un contratto atipico avente natura di contratto normativo, dal quale deriva l'obbligo per il concessionario sia di promuovere la stipulazione di singoli contratti di compravendita, sia di concludere contratti di puro trasferimento dei prodotti, alle condizioni fissate nell'accordo iniziale. Tale contratto differisce da quello di agenzia perché in esso la collaborazione tra concedente e concessionario, pur prevista, non assurge ad elemento determinante. (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione civile, sez. III, 18 Settembre 2009, n. 20106.


Fallimento - Agenti di commercio - Assoggettabilità alle procedure concorsuali.
Poiché fra le attività ausiliarie contemplate dall'art 2195 n 5 cod civ e compresa quella dell'agente di commercio, che con una propria organizzazione di mezzi e a proprio rischio, promuove contratti per conto del produttore o fornitore di beni o servizi, ricorrono, anche riguardo all'agente, i presupposti soggettivi per l'assoggettamento alle procedure concorsuali quale imprenditore commerciale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 22 Dicembre 1978, n. 6151.


Agente di commercio - Promozione di affari di un imprenditore commerciale - Organizzazione propria dell'agente - Qualifica di imprenditore commerciale.
L'agente di commercio è l'operatore che professionalmente e con propria organizzazione di mezzi promuove contratti per conto di un imprenditore commerciale, assume anche egli la qualifica di imprenditore commerciale quale esercente di un'attività ausiliaria ai sensi dell'art 2195 n 5 cod civ. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 23 Maggio 1973, n. 1516.