LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO X
Del contratto di agenzia

Art. 1751

Indennità in caso di cessazione del rapporto
TESTO A FRONTE

I. All'atto della cessazione del rapporto il preponente è tenuto a corrispondere all'agente un'indennità se ricorrono le seguenti condizioni :l'agente abbia procurato nuovi clienti al preponente o abbia sensibilmente sviluppato gli affari con i clienti esistenti e il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi derivanti dagli affari con tali clienti;il pagamento di tale indennità sia equo, tenuto conto di tutte le circostanze del caso, in particolare delle provvigioni che l'agente perde e che risultano dagli affari con tali clienti.

II. L'indennità non è dovuta:quando il preponente risolve il contratto per un'inadempienza imputabile all'agente, la quale, per la sua gravità, non consenta la prosecuzione anche provvisoria del rapporto;quando l'agente recede dal contratto, a meno che il recesso sia giustificato da circostanze attribuibili al preponente o da circostanze attribuibili all'agente, quali età, infermità o malattia, per le quali non può più essergli ragionevolmente chiesta la prosecuzione dell'attività;quando, ai sensi di un accordo con il preponente, l'agente cede ad un terzo i diritti e gli obblighi che ha in virtù del contratto d'agenzia.

III. L'importo dell'indennità non può superare una cifra equivalente ad un'indennità annua calcolata sulla base della media annuale delle retribuzioni riscosse dall'agente negli ultimi cinque anni e, se il contratto risale a meno di cinque anni, sulla media del periodo in questione.

IV. La concessione dell'indennità non priva comunque l'agente del diritto all'eventuale risarcimento dei danni.

V. L'agente decade dal diritto all'indennità prevista dal presente articolo se, nel termine di un anno dallo scioglimento del rapporto, omette di comunicare al preponente l'intenzione di far valere i propri diritti.

VI. Le disposizioni di cui al presente articolo sono inderogabili a svantaggio dell'agente.

VII. L'indennità è dovuta anche se il rapporto cessa per morte dell'agente.


GIURISPRUDENZA

Liquidazione coatta amministrativa - Applicazione dell'articolo 2751 bis, n. 3, c.c. - Applicazione nei rapporti tra gente e preponente - Privilegio della cassa di previdenza degli agenti verso l'impresa assicurativa - Esclusione.
L'art. 2751 bis, n. 3, c.c. si applica solo nei rapporti tra l'agente ed il preponente, non spettando quindi la prelazione alla cassa di previdenza degli agenti, creditrice in proprio verso l'impresa d'assicurazione per i contributi lasciati in deposito, atteso che non ricorre la fattispecie dell'indennità di fine rapporto prevista dall'art. 1751 c.c., né di forme sostitutive previste dalla contrattazione collettiva, che presuppongono la cessazione del contratto di agenzia tra preponente ed agente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 06 Marzo 2015.


Contratto di agenzia – Indennità di cessazione del rapporto ex art. 1751 c.c. – Pattuizione di un compenso contrattualmente determinato secondo l’AEC – Necessità che tale compenso sia non inferiore a quanto spettante ex art. 1751 c.c. – Sussiste..
In tema di cessazione del rapporto di agenzia, l’articolo 17 della direttiva n. 86/653/CEE, relativa al coordinamento dei diritti degli Stati membri concernenti gli agenti commerciali indipendenti, deve essere interpretato, alla luce della relativa decisione della Corte di giustizia delle Comunità Europee del 23 marzo 2006, c-465/04, nel senso che l’indennità di cessazione del rapporto prevista dalla citata direttiva non può essere sostituita da un’indennità contrattualmente determinata secondo criteri diversi, a meno che quest’ultima non assicuri all’agente un trattamento più favorevole, dovendosi, in difetto, riconoscere la differenza necessaria per ricondurla ad equità, tramite la complessiva corresponsione di quanto comunque spettante sulla base della previsione di cui all’art. 1751 c.c.. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 11 Febbraio 2014.


Fallimento – Concordato preventivo – Agenzia – Mancato preavviso prima del concordato con cessione dei beni, ammesso prima che scadesse il termine di preavviso – Integrale spettanza.

Fallimento – Concordato preventivo – Agenzia – Indennità suppletiva di clientela – Prova del danno – Necessità.
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L’indennità di mancato preavviso spetta nella sua integralità all’agente, anche se il preponente ha cessato l’attività dopo la maturazione del diritto, benché prima che sia decorso il termine di preavviso lavorabile, anche per l’efficacia meramente obbligatoria, e senza diritto alla prosecuzione del rapporto, di questa indennità. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)

L’indennità suppletiva di clientela spetta all’agente se questi dà prova che la preponente continua ad avvalersi della struttura di clienti posta in funzione dall’agente stesso e che, perciò, quest’ultimo va compensato per il risultato di cui continua a godere l’azienda preponente, avendo la stessa indennità natura risarcitoria, per cui se ne deve escludere la spettanza in assenza di danno. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata)
Tribunale Vicenza, 27 Novembre 2012.


Privilegi - Generale sui mobili - Contributi dovuti alla cassa di previdenza degli agenti da una compagnia assicuratrice - Somme depositate dalla cassa presso l'impresa assicuratrice - Liquidazione coatta amministrativa del depositario - Privilegio ex art. 2751 bis n. 3 cod. civ. - Sussistenza in capo alla cassa - Spettanza - Esclusione - Fondamento.
In tema di privilegio generale sui mobili per le provvigioni ed indennità derivanti dal rapporto di agenzia, l'art. 2751 -bis n. 3 cod. civ. trova applicazione solo nei rapporti tra l'agente ed il preponente; ne consegue che la predetta causa di prelazione non spetta alla cassa di previdenza degli agenti creditrice in proprio verso la impresa di assicurazione, nella specie messa in liquidazione coatta amministrativa, per i contributi, lasciati in deposito presso la seconda ma dovuti da questa alla prima, non realizzando tale credito le fattispecie dell'indennità di fine rapporto prevista dall'art. 1751 cod. civ, nè le forme sostitutive previste dalla contrattazione collettiva, che presuppongono la cessazione del contratto di agenzia tra preponente ed agente. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Febbraio 2008.