LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO VI
Del matrimonio
CAPO VI
Del regime patrimoniale della famiglia
SEZIONE III
Della comunione legale

Art. 179

Beni personali
TESTO A FRONTE

I. Non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge:

a) i beni di cui, prima del matrimonio, il coniuge era proprietario o rispetto ai quali era titolare di un diritto reale di godimento;

b) i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione, quando nell'atto di liberalità o nel testamento non è specificato che essi sono attribuiti alla comunione;

c) i beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge ed i loro accessori;

d) i beni che servono all'esercizio della professione del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di un'azienda facente parte della comunione;

e) i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno nonché la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa;

f) i beni acquisiti con il prezzo del trasferimento dei beni personali sopraelencati o col loro scambio, purché ciò sia espressamente dichiarato all'atto dell'acquisto.

II. L'acquisto di beni immobili, o di beni mobili elencati nell'articolo 2683, effettuato dopo il matrimonio, è escluso dalla comunione, ai sensi delle lettere c), d) ed f) del precedente comma, quando tale esclusione risulti dall'atto di acquisto se di esso sia stato parte anche l'altro coniuge.


GIURISPRUDENZA

Coniugi - Comunione legale - Oggetto - Scioglimento della comunione - Comunione “de residuo” - Frutti di beni personali di uno dei coniugi - Condizioni - Fattispecie.
In regime di comunione legale tra coniugi, in virtù dell'art. 177, comma 1, lett. b) c.c. deve escludersi che rientrino nella comunione "de residuo" i frutti dei beni personali di uno dei coniugi in corso di maturazione, ma non ancora percepiti, al tempo dello scioglimento della comunione legale. (Nella specie la S.C. ha escluso dalla comunione "de residuo" gli interessi su buoni postali di proprietà esclusiva di uno dei coniugi, in corso di maturazione al tempo della separazione personale). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 19 Gennaio 2018, n. 1429.


Comunione legale – Acquisto di bene personale ex art.179, lett.f), c.c. – Successivo accertamento della comunione legale da parte del coniuge – Presuppone revoca della dichiarazione confessoria – Necessità di dimostrare l’errore di fatto o la violenza – Sussiste.
Il coniuge non acquirente può proporre domanda di accertamento della comunione legale anche rispetto a beni che siano stati acquistati come personali dall'altro coniuge, non risultando precluso tale accertamento dal fatto che il coniuge non acquirente fosse intervenuto nel contratto per aderirvi.
Tuttavia, se l'intervento adesivo ex art. 179 c.c., comma 2 assunse il significato di riconoscimento dei già esistenti presupposti di fatto dell'esclusione del bene dalla comunione, l'azione di accertamento presupporrà la revoca di quella confessione stragiudiziale, nei limiti in cui è ammessa dall'art. 2732 c.c..
Quando viene in gioco l’ipotesi ex art. 179 lett. f) rileva la dichiarazione espressa che il bene risulta acquistato con il prezzo del trasferimento dei beni personali; quindi è evidente anche il suo carattere confessorio, posto che avendo partecipato anche l’altro coniuge all’atto, la stessa dichiarazione è a quest’ultimo riconducibile. Da qui l’applicabilità dell’art. 2732 c.c.. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)
Tribunale Taranto, 30 Aprile 2015.


Comunione legale – Acquisto di bene personale ex art.179, lett.f), c.c. – Successivo accertamento della comunione legale da parte del coniuge – Presuppone revoca della dichiarazione confessoria – Necessità di dimostrare l’errore di fatto o la violenza – Sussiste.
Il coniuge non acquirente può proporre domanda di accertamento della comunione legale anche rispetto a beni che siano stati acquistati come personali dall'altro coniuge, non risultando precluso tale accertamento dal fatto che il coniuge non acquirente fosse intervenuto nel contratto per aderirvi.
Tuttavia, se l'intervento adesivo ex art. 179 c.c., comma 2 assunse il significato di riconoscimento dei già esistenti presupposti di fatto dell'esclusione del bene dalla comunione, l'azione di accertamento presupporrà la revoca di quella confessione stragiudiziale, nei limiti in cui è ammessa dall'art. 2732 c.c..
Quando viene in gioco l’ipotesi ex art. 179 lett. f) rileva la dichiarazione espressa che il bene risulta acquistato con il prezzo del trasferimento dei beni personali; quindi è evidente anche il suo carattere confessorio, posto che avendo partecipato anche l’altro coniuge all’atto, la stessa dichiarazione è a quest’ultimo riconducibile. Da qui l’applicabilità dell’art. 2732 c.c.. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)
Tribunale Taranto, 30 Aprile 2015.