LIBRO QUARTO
Delle obbligazioni
TITOLO III
Dei singoli contratti
CAPO XIV
Del comodato

Art. 1803

Nozione
TESTO A FRONTE

I. Il comodato è il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta.

II. Il comodato è essenzialmente gratuito.


GIURISPRUDENZA

Diritto reale di abitazione – Limitazioni convenzionali alle facoltà di godimento dell’habitor – Configurabilità – Esclusione – Qualificazione in termini di comodato vita natural durante – Sussistenza.
Al fine di determinare se le parti, nell’esercizio dell’autonomia privata loro riconosciuta, abbiano voluto costituire un diritto reale di abitazione o se, al contrario, abbiano inteso dar vita ad un comodato vita natural durante, occorre indagare la comune volontà delle parti, secondo i canoni ermeneutici di cui all’art. 1362 e ss c.c. Pertanto, laddove i contraenti abbiano convenzionalmente limitato le facoltà di godimento tipicamente caratterizzanti il diritto di abitazione, deve affermarsi la qualificazione del rapporto in termini di diritto personale di godimento, non potendo i privati creare figure di diritti reali al di fuori di quelle previste dalla legge, né modificarne gli aspetti di sostanza e contenuto, stanti i principi di tipicità e di “numerus clausus” dei diritti reali. (Nella specie il Tribunale ha ritenuto che la circostanza per la quale i contraenti avessero convenzionalmente pattuito che il solo beneficiario potesse godere dell’immobile - con espressa esclusione, dunque, dei familiari con lo stesso conviventi - rappresentasse un significativo dato ermeneutico per escludere la qualificazione del rapporto in termini di diritto reale di abitazione, figura negoziale, tale ultima, che per definizione normativa contempla l’estensione delle facoltà di godimento ai familiari dell’”habitor”). (Fabio Internicola) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 31 Marzo 2016.


Fallimento - Comodato - Opponibilità - Esclusione.
Il contratto di comodato non è opponibile al fallimento, non essendo applicabile in via analogica la regola dell'opponibilità prevista per la locazione dall'articolo 1599 c.c.; in ogni caso, la dichiarazione di fallimento consente al curatore l'esercizio del recesso per urgente e impreveduto bisogno ai sensi dell'articolo 1809 c.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 23 Gennaio 2015.