Codice Civile


LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO II
Del lavoro nell'impresa
CAPO I
Dell'impresa in generale
SEZIONE I
Dell'imprenditore

Art. 2086

Gestione dell'impresa (1)
TESTO A FRONTE

I. L'imprenditore è il capo dell'impresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori.

II. L'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità aziendale, nonchè di attivarsi senza indugio per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale. (2)



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(1) Rubrica modificata dall. 375 del Decreto legislativo 12 gennaio 2019 n. 14 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza) che ha sostituito la denominazione della rubrica «Direzione e gerarchia nella impresa» con l'attuale «Gestione dell'impresa». Ai sensi dell’art. 389 del citato Decreto legislativo, la modifica, entra in vigore il 16 marzo 2019.
(2) Comma aggiunto dall'art. 375 del Decreto legislativo 12 gennaio 2019 n. 14 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza). Ai sensi dell’art. 389 del citato Decreto legislativo, la modifica entra in vigore il 16 marzo 2019.

GIURISPRUDENZA

Abusiva concessione di credito - Codice della Crisi - Contratti e operazioni bancarie in genere.
Il curatore fallimentare è legittimato ad agire contro la banca per la concessione abusiva del credito qualificabile quando l’istituto bancario eroghi credito con dolo o colpa ad impresa in stato di difficoltà economico-finanziaria ed in mancanza di concrete prospettive di superamento della crisi, integrandosi così un illecito del soggetto finanziatore per essere venuto meno ai suoi doveri primari, ed obbligando il medesimo al risarcimento del danno, ove ne discenda l’aggravamento del dissesto favorito dalla continuazione dell’attività d’impresa.
Diversamente, non integra abusiva concessione di credito la condotta della banca che abbia erogato credito, pur al di fuori di una formale procedura di risoluzione della crisi, ad un’impresa suscettibile secondo una concreta valutazione ex ante di superare lo stato di crisi o di permanere sul mercato.
La sentenza impugnata viene così cassata con rinvio alla Corte d’Appello in diversa composizione, perché proceda alla trattazione della causa tenendo conto dei suddetti principi di diritto. (Monica Mandico) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. I, 14 Settembre 2021, n. 24725.


Società di capitali - Responsabilità degli amministratori - Adeguati assetti organizzativi - Limiti.
E’ responsabile l’amministratore che ometta del tutto di approntare una qualsivoglia struttura organizzativa, rimanendo inerte di fronte ai segnali indicatori di una situazione di crisi o di pre-crisi.

Non potrà, invece, ritenersi responsabile l’amministratore che abbia predisposto delle misure organizzative che, con una valutazione ex ante, erano adeguate, secondo le sue conoscenze e secondo gli elementi a sua disposizione, a verificare tempestivamente la perdita della continuità aziendale.

Parimenti, non potrà ritenersi responsabile l’amministratore che, pur avendo tempestivamente rilevato - grazie alla struttura organizzativa predisposta - il venir meno della continuità aziendale- ponga in essere degli interventi che, successivamente si rivelino inutili ad evitare la degenerazione della crisi (ed eventualmente il fallimento della società), qualora tali interventi - sempre sulla base di una valutazione ex ante - non risultino manifestamente irrazionali ed ingiustificati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 15 Settembre 2020.


Opposizione allo stato passivo – Rapporto di lavoro – Presunzione di gratuità – Convivenza more uxorio.
Non è possibile superare la presunzione di gratuità delle prestazioni effettuate da un soggetto persona fisica, in ragione del vincolo di solidarietà e affettivo che lo legava al suo presunto datore di lavoro ed in assenza di elementi inequivoci di segno contrario. (Alberto Rocchi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 17 Maggio 2019.


Fallimento – Imprenditore agricolo – Valutazione del giudice – Strutture produttive che si avvalgono della terra come strumento di supporto.
Al fine di valutare la fallibilità dell’imprenditore che esercita attività agricola, il giudice del merito deve esaminare l’atteggiarsi in concreto di detta attività, valutando le attività economiche effettivamente svolte e tendendo presente che il legislatore ha ampliato il concetto di imprenditore agricolo, sostituendo alla nozione di un’agricoltura basata sulla centralità del fondo, una nozione più dinamica ed in linea con la nuova realtà economica, in cui assumono valore prevalente strutture produttive che si avvalgono della terra come strumento di supporto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Palermo, 13 Marzo 2019.


Rapporto di lavoro – Ferie – Periodo di prova – Ratio – Sospensione.
In ipotesi di godimento di ferie da parte del dipendente, il periodo di prova rimane sospeso e inizia nuovamente a decorrere soltanto con la ripresa dell’attività lavorativa poiché la previsione di un patto di prova è funzionale, da un lato, alla verifica da parte del datore di lavoro delle capacità professionali e della complessiva idoneità del lavoratore avuto riguardo alle obbligazioni tipiche del rapporto di lavoro subordinato; dall’altro, a consentire a entrambe le parti di vagliare la convenienza della possibile futura collaborazione senza vincolarsi da subito a un rapporto di lavoro di lunga durata. (Fabrizio Botta) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 24 Aprile 2017.