Codice Civile


LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO II
Del lavoro nell'impresa
CAPO I
Dell'impresa in generale
SEZIONE III
Del rapporto di lavoro
PARAGRAFO 4
Dell'estinzione del rapporto di lavoro

Art. 2122

Indennità in caso di morte
TESTO A FRONTE

I. In caso di morte del prestatore di lavoro, le indennità indicate dagli articoli 2118 e 2120 devono corrispondersi al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del prestatore di lavoro, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado.

II. La ripartizione delle indennità, se non vi è accordo tra gli aventi diritto, deve farsi secondo il bisogno di ciascuno.

III. In mancanza delle persone indicate nel primo comma, le indennità sono attribuite secondo le norme della successione legittima .

IV. È nullo ogni patto anteriore alla morte del prestatore di lavoro circa l'attribuzione e la ripartizione delle indennità.


GIURISPRUDENZA

Asse ereditrario – Somme escluse – Somme aventi natura previdenziale – Sussiste.

Eredità devoluta a minori – Accettazione beneficiaria – Imperativa – Sussiste – Art. 471 c.c..
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Devono escludersi dall'asse ereditario: a) le somme spettanti ai minori a titolo di trattamento di fine rapporto e indennità sostitutiva del preavviso, in quanto esse costituiscono oggetto di un diritto spettante iure proprio ai soggetti indicati all'art. 2122, comma 1 c.c.; b) le somme relative al Fondo Nazionale di Pensione Complementare, dal momento che trattandosi anche in tal caso di competenze di natura previdenziale, esse spettano iure proprio ai soggetti di cui all'art. 2122, comma 1 cod. civ.; c) le somme spettanti ai minori a titolo di trattamento pensionistico in relazione agli importi contributivi versati dal padre e in conseguenza del suo decesso (cd. pensione indiretta), dal momento che il diritto dei superstiti al trattamento pensionistico indiretto è autonomo rispetto al diritto alla pensione spettante all'assicurato, di guisa che alla morte di questi, non entra a far parte dell'asse ereditario, ma è acquisito dai superstiti iure proprio. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Ai sensi dell'art. 471 cod. civ., l'eredità devoluta ai minori deve essere accettata con il beneficio di inventario e non possono essere ammesse modalità di accettazione diverse da quella beneficiata, a prescindere dal valore del compendio ereditario, di guisa che ogni altra e diversa forma di accettazione espressa o tacita è nulla e improduttiva di effetti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Asti, 13 Maggio 2011.