Codice Civile


LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO II
Del lavoro nell'impresa
CAPO III
Delle imprese commerciali e delle altre imprese soggette a registrazione
SEZIONE III
Disposizioni particolari per le imprese commerciali
PARAGRAFO 2
Delle scritture contabili

Art. 2216

Contenuto del libro giornale
TESTO A FRONTE

I. Il libro giornale deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all'esercizio dell'impresa.


GIURISPRUDENZA

Mutuo condizionato ed efficacia esecutiva ex art. 474 cpc – Costituzione in deposito cauzionale della somma erogata – Prova della traditio della somma erogata – Analisi delle scritture obbligatorie della banca – Ordine di esibizione delle scritture contabili al cedente e al cessionario ex artt. 210 e 211 cpc.
Nel mutuo condizionato, per verificare se vi sia stata la effettiva traditio e la successiva costituzione in deposito cauzionale della somma erogata, occorre verificare se la Banca abbia effettivamente iscritto nei propri libri obbligatori l’erogazione del mutuo ed il contestuale incasso della cauzione, anche con ordine di esibizione delle scritture contabili ex art. 210 e 211 cpc sia alla banca cessionaria sia alla banca cedente del credito. (Luca Rotondo) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 16 Giugno 2021.


Organi sociali - Amministratori - Responsabilità - Mancata o irregolare tenuta della contabilità sociale - Produzione del pregiudizio - Sussistenza - Condizioni - Conseguente impossibilità di fornire la prova del nesso di causalità - Fondamento - Fattispecie relativa ad azione del curatore fallimentare.
In tema di azione di responsabilità promossa dal curatore fallimentare contro gli ex amministratori e sindaci della società fallita, compete a chi agisce dare la prova dell'esistenza del danno, del suo ammontare e del fatto che esso sia stato causato dal comportamento illecito di un determinato soggetto, potendosi configurare un'inversione dell'onere della prova solo quando l'assoluta mancanza ovvero l'irregolare tenuta delle scritture contabili rendano impossibile al curatore fornire la prova del predetto nesso di causalità; in questo caso, infatti, la citata condotta, integrando la violazione di specifici obblighi di legge in capo agli amministratori, è di per sè idonea a tradursi in un pregiudizio per il patrimonio. (Nell'affermare detto principio, la S.C. ha escluso la responsabilità degli organi societari perchè, nella specie, i libri sociali non potevano dirsi totalmente assenti e la documentazione, benchè incompleta e idonea a determinare l'inattendibilità dei bilanci e dei conti profitti e perdite, non era tale da precludere al curatore la possibilità di provare il nesso di causalità tra il comportamento omissivo degli amministratori ed il citato pregiudizio). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 04 Aprile 2011, n. 7606.