Codice Civile


LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO III
Del lavoro autonomo
CAPO II
Delle professioni intellettuali

Art. 2231

Mancanza d'iscrizione
TESTO A FRONTE

I. Quando l'esercizio di un'attività professionale è condizionato all'iscrizione in un albo o elenco, la prestazione eseguita da chi non è iscritto non gli dà azione per il pagamento della retribuzione.

II. La cancellazione dall'albo o elenco risolve il contratto in corso, salvo il diritto del prestatore d'opera al rimborso delle spese incontrate e a un compenso adeguato all'utilità del lavoro compiuto.


GIURISPRUDENZA

Coadiutore del curatore fallimentare - Prestazione di opera professionale di natura intellettuale e necessità di iscrizione nell’apposito albo prescritto dalla legge - Esclusione - Fondamento - Inapplicabilità degli artt. 1418 e 2231 c.c. .
La nomina di un coadiutore, ai sensi dell'art. 32, comma 2, legge fall., resta assoggettata alle norme pubblicistiche che regolano l'affidamento di incarichi nella procedura fallimentare e l'attività prestata non è perciò riconducibile all'esecuzione di un contratto d'opera professionale, atteso che la curatela si avvale di esso per ricevere un contributo tecnico al perseguimento delle finalità istituzionali; ne consegue che al rapporto che si instaura tra le parti è inapplicabile la disciplina risultante dagli artt. 1418 e 2231 c.c., in forza della quale l'esecuzione di una prestazione d'opera professionale di natura intellettuale, effettuata da chi non sia iscritto nell'apposito albo previsto dalla legge, dà luogo a nullità assoluta del contratto tra professionista e cliente, privando il professionista non iscritto del diritto al pagamento del compenso. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 25 Luglio 2019, n. 20193.


Accordi di ristrutturazione dei debiti - Attività preparatoria di predisposizione della domanda di omologazione - Iscrizione all'albo professionale - Necessità - Esclusione - Ruolo del professionista attestatore - Distinzione.
L'attività di consulenza prestata per la predisposizione e la presentazione della domanda di omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182 bis L.F. non deve essere necessariamente svolta da un soggetto iscritto ad un apposito albo professionale, mentre tale requisito è richiesto per il professionista designato dal debitore per attestare la veridicità dei dati aziendali, figura, quest'ultima, necessariamente distinta dalla prima in ragione del requisito dell'indipendenza che impedisce la cumulabilità dei due incarichi.

Nel caso di specie, il Tribunale, in sede di opposizione allo stato passivo ex articolo 98 L.F., aveva negato il riconoscimento del privilegio ex articolo 2751 bis n. 2 c.c. al credito insinuato dal consulente aziendale incaricato dal debitore di verificare il passivo della società, lo stato dei lavori che questa aveva in corso e nell'organizzare riunioni con potenziali acquirenti e i creditori, per poi inoltrare a questi ultimi, insieme ad altri professionisti, una richiesta di adesione all'ammissione della procedura prevista dall'articolo 182 bis L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. I, 19 Marzo 2015, n. 5524.


Opposizione a decreto ingiuntivo – Contratto d’opera professionale avente ad oggetto progettazione e direzione dei lavori per realizzazione fabbricato civile abitazione a tre livelli – Opera riservata competenza professionale ingegneri – Nullità del contratto ex art. 1418 c.c. – Sussiste – Azione residuale di arrichimento – Inammissibilità..
Il progetto redatto da un geometra in materia riservata alla competenza professionale degli ingegneri è illegittimo. Per evitare facili elusioni della normativa che limita le competenze dei geometri, si ritiene che il contratto sia nullo anche se il geometra si faccia controfirmare il progetto da un ingegnere o se quest’ultimo diriga i lavori o esegua i calcoli in cemento armato. Ne consegue che, nella suddetta ipotesi, il rapporto tra il geometra ed il cliente è radicalmente nullo ed al primo non spetta alcun compenso per l’opera svolta, ai sensi dell’art. 2231 c.c. Tale orientamento rigoroso della giurisprudenza, la quale non solo reputa nullo un contratto con cui si incarichi un geometra della progettazione di una costruzione civile di non modesta entità e che comporti calcoli in cemento armato, ma esclude anche la ammissibilità in favore del geometra di un’azione di arricchimento, si giustifica con l’esigenza, a tutela della pubblica incolumità, di scongiurare assolutamente l’esercizio di un’attività di progettazione di costruzioni destinate a civili abitazioni da parte di soggetti, che non hanno le idonee competenze professionali per farlo. (Angelo Pulito - Maria Cristina Tallini) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 25 Marzo 2014.


Professioni - Esercizio temporaneo della professione di architetto da parte di professionisti stabiliti in altro Stato membro - Iscrizione in appositi registri - Necessità..
L'obbligo di iscrizione all'albo professionale è considerato dal legislatore nazionale imprescindibile e non vengono ammesse eccezioni posto che la legge 3 febbraio 2003, n. 14, modificando l'articolo 9 del decreto legislativo 129 del 1992, pur consentendo l'ammissione "temporanea" dell'esercizio della professione di architetto in Italia anche per i professionisti comunitari che non intendano trasferirsi stabilmente in Italia e che esercitano legalmente l'attività relativa al settore dell'architettura dello Stato membro in cui si sono stabiliti, ha ribadito che anche per tali professionisti comunitari vige, in ogni caso, l'obbligo di iscrizione in appositi registri presso l'ordine degli architetti della provincia nella quale svolgono temporaneamente la professione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 06 Aprile 2011.