Codice Civile


LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO III
Della società in nome collettivo

Art. 2305

Creditore particolare del socio
TESTO A FRONTE

I. Il creditore particolare del socio, finché dura la società, non può chiedere la liquidazione della quota del socio debitore.

GIURISPRUDENZA

Società occulta - Requisiti - Partecipazione di tutti i soci all'esercizio dell'attività societaria in vista del risultato unitario e determinazione dei conferimenti a costituire un patrimonio comune - Necessità.
La mancata esteriorizzazione del rapporto societario costituisce il presupposto indispensabile perché possa legittimamente predicarsi, da parte del giudice, l'esistenza di una società occulta, ma ciò non toglie che si richieda pur sempre la partecipazione di tutti i soci all'esercizio dell'attività societaria in vista di un risultato unitario, secondo le regole dell'ordinamento interno, e che i conferimenti siano diretti a costituire un patrimonio "comune", sottratto alla libera disponibilità dei singoli partecipi (art. 2256 c.c.) ed alle azioni esecutive dei loro creditori personali (art. 2270 e 2305 c.c.), l'unica particolarità della peculiare struttura collettiva "de qua" consistendo nel fatto che le operazioni sono compiute da chi agisce non già in nome della compagine sociale (vale a dire del gruppo complessivo dei soci) ma in nome proprio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 25 Maggio 2021, n. 14365.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Effetti - Sugli atti pregiudizievoli ai creditori - Azione revocatoria fallimentare - Atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - In genere - Quote di una società collettiva - Alienazione da parte di un socio poi dichiarato fallito - Revocatoria fallimentare - Esperibilità - Effetti. .
Nei confronti dell'atto di alienazione di quote di una società collettiva regolare da parte di un socio poi dichiarato fallito, è proponibile l'azione revocatoria fallimentare, comportando, con la inefficacia dell'atto di alienazione, la reintegrazione in favore della massa fallimentare nella posizione creditoria per il valore inerente alla quota, che, spettante al socio escluso di diritto dalla società in conseguenza del fallimento, va compresa nella massa attiva fallimentare a norma dell'art. 42 legge fallimentare. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 26 Gennaio 1993, n. 950.


Società - Di persone fisiche - Società semplice - Rapporti con i terzi - Dei soci - Creditore particolare del socio - Credito dello stato per l'imposta di successione dovuta dall'erede del socio - Diritti e privilegi sul patrimonio sociale - Esclusione - Sulla quota di liquidazione - Sussistenza..
Poiche la societa di persone e configurabile come una pluralita di soggetti i cui patrimoni sono, ciascuno per una parte, gravati da un vincolo derivante dalla loro parziale destinazione al conseguimento di uno scopo comune, i creditori particolari del socio, tra i quali e lo stato per l'imposta di successione dovuta dall'erede del socio (nella specie subentrato al socio accomandante,ai sensi dell'art 2322 cod civ), non possono vantare alcun diritto sul patrimonio sociale ne possono sui relativi beni far valere il privilegio che presidia il loro credito, concorrendo con i creditori della societa. Solo quando, esaurita la liquidazione della societa, sara attribuita al socio la quota di liquidazione, i creditori particolari di costui potranno sulla stessa far valere i loro diritti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 Luglio 1976, n. 2609.