LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO VII
Della filiazione
CAPO II
Della filiazione naturale e della legittimazione
SEZIONE I
Della filiazione naturale
PARAGRAFO 1
Del riconoscimento dei figli naturali

Art. 262

Cognome del figlio nato fuori del matrimonio (1)
TESTO A FRONTE

I. Il figlio (2) assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio (2) assume il cognome del padre.

II. Se la filiazione nei confronti del padre è stata accertata o riconosciuta successivamente al riconoscimento da parte della madre, il figlio può assumere il cognome del padre aggiungendolo, anteponendolo o sostituendolo a quello della madre (3)

III. Se la filiazione nei confronti del genitore è stata accertata o riconosciuta successivamente all'attribuzione del cognome da parte dell'ufficiale dello stato civile, si applica il primo e il secondo comma del presente articolo; il figlio può mantenere il cognome precedentemente attribuitogli, ove tale cognome sia divenuto autonomo segno della sua identità personale, aggiungendolo, anteponendolo o sostituendolo al cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto o al cognome dei genitori in caso di riconoscimento da parte di entrambi (4).

IV. Nel caso di minore età del figlio, il giudice decide circa l'assunzione del cognome del genitore, previo ascolto del figlio minore, che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento [38, 51 att.] (4).


(1) Rubrica modificata dall'art. 27, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, con effetto dal 7 febbraio 2014, aggiungendo, dopo la parola: «figlio» le parole: «nato fuori del matrimonio». Ha inoltre soppresso, ovunque appare, la parola: «naturale».
(2) L'art. 27, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, con effetto dal 7 febbraio 2014, ha sostituito il comma. Il testo precedente recitava: «Se la filiazione nei confronti del padre è stata accertata o riconosciuta successivamente al riconoscimento da parte della madre, il figlio può assumere il cognome del padre aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre».
(3) L'art. 27, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, ha sostituito, con effetto dal 7 febbraio 2014, alle parole «l'assunzione del cognome del padre» le parole: «l'assunzione del cognome del genitore, previo ascolto del figlio minore, che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento».

GIURISPRUDENZA

Famiglia – Filiazione – Riconoscimento – Rifiuto del consenso da parte dell’altro genitore – Modalità di esercizio del diritto al riconoscimento.
La manifestazione della volontà di riconoscere il figlio nato fuori dal matrimonio, irrevocabile ai sensi dell’art. 256 c.c., avviene secondo le forme previste dall’art. 254 c.c. o, in difetto del consenso dell’altro genitore che lo abbia già effettuato, con la notifica del ricorso ai sensi dell’art. 250, comma 4 c.c. che instaura un procedimento regolato dal rito camerale che si conclude con una sentenza con cui, ove l’opposizione sia ritenuta infondata, il tribunale ordinario detterà contestualmente i provvedimenti ritenuti opportuni ai sensi degli artt. 315 – bis e 262 c.c. dando atto del perfezionamento dell’efficacia della volontà di riconoscere il figlio palesata con la proposizione del ricorso e non revocabile ed ordinando all’Ufficiale di Stato Civile l’annotazione nell’atto di nascita del minore ai sensi dell’art. 49, comma 1 lett k) del DPR 396/2000. (Marco Valecchi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 26 Luglio 2017.