Codice Civile


LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO I
Della trascrizione
CAPO I
Della trascrizione degli atti relativi ai beni immobili

Art. 2658

Atti da presentare al conservatore
TESTO A FRONTE

I. La parte che domanda la trascrizione del titolo deve presentarne al conservatore dei registri immobiliari copia autenticata, se si tratta di atti pubblici o di sentenze, e, se si tratta di scritture private, deve presentare l'originale, salvo che questo si trovi depositato in un pubblico archivio o negli atti di un notaio. In questo caso basta la presentazione di una copia autenticata dall'archivista o dal notaio, dalla quale risulti che la scrittura ha i requisiti indicati dall'articolo precedente.

II. Per la trascrizione di una domanda giudiziale occorre presentare copia autentica del documento che la contiene, munito della relazione di notifica alla controparte.


GIURISPRUDENZA

Trascrizione di domanda giudiziale – Requisito della notifica – Principio della scissione soggettiva del momento perfezionativo del procedimento notificatorio – Inapplicabilità – Fondamento.
La previsione dell’art. 2658, co. 2, c.c. – che pone, a carico della parte che domanda la trascrizione della domanda giudiziale, l’onere di presentare al conservatore l’atto munito della relazione di notifica – non può essere superata in via interpretativa facendo riferimento al principio della scissione soggettiva del momento perfezionativo del procedimento notificatorio elaborato dalla Corte costituzionale, in quanto detto principio non ha portata generale, ma concerne unicamente la «funzione che sul piano processuale, cioè come atto della sequenza del processo, la notificazione è destinata a svolgere per il notificante» (C. cost., sent. 28/2004), laddove nel caso di specie si verte in materia extraprocessuale, e in un ambito in cui, in considerazione dei rilevanti effetti sul piano della circolazione dei beni colpiti dall’effetto prenotativo della trascrizione della domanda giudiziale, l’interpretazione delle norme deve essere orientata dal principio di certezza dei traffici giuridici, principio che, nel caso di specie, conforta l’interpretazione letterale dell’art. 2658, co. 2, c.c., secondo la quale, per la trascrizione, occorre la prova del perfezionamento della notifica anche per il destinatario. (Bruno Rosario Briante) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 30 Giugno 2021.