Codice Civile


LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO I
Della trascrizione
CAPO I
Della trascrizione degli atti relativi ai beni immobili

Art. 2665

Omissioni o inesattezze nelle note
TESTO A FRONTE

I. L'omissione o l'inesattezza di alcuna delle indicazioni richieste nelle note menzionate negli articoli 2659 e 2660 non nuoce alla validità della trascrizione, eccetto che induca incertezza sulle persone, sul bene o sul rapporto giuridico, a cui si riferisce l'atto o, rispettivamente, la sentenza o la domanda.


GIURISPRUDENZA

Trascrizione – Sentenza di accertamento – Nota di trascrizione – Riserva ex art. 2674 bis c.c. – Frazionamento postumo – Incongruenza dati catastali – Incertezza ex art. 2665 c.c. – Esclusione – Ipotesi.
La trascrivibilità di un provvedimento giudiziale non è esclusa dalla pendenza di procedure di modificazione dei dati catastali allorché i soggetti, i beni ed i diritti siano inequivocabilmente individuati.

Ai fini della trascrivibilità di un atto deve aversi riguardo esclusivamente al contenuto della nota di trascrizione, dovendo le indicazioni ivi riportate permettere di individuare, senza possibilità di equivoci ed incertezze, gli estremi essenziali dell’atto ed i beni ai quali esso si riferisce, non essendo, invece, necessaria la totale sovrapponibilità degli identificativi presenti nel titolo rispetto a quelli indicati nella nota.

(Nel caso di specie, il Collegio ha ritenuto fondato il reclamo esperito avverso la trascrizione con riserva operata dalla Conservatoria dei RRII, ritenendo che non costituisca causa di incertezza ex art 2665 c.c., la mera discrepanza tra i dati catastali indicati nel provvedimento e quelli presenti nella nota di trascrizione - così come definiti in sede di frazionamento postumo - attesa la inequivocabile riconducibilità degli stessi al medesimo bene). (Eleonora Leotta) (riproduzione riservata)
Tribunale Como, 26 Giugno 2019.


Condominio – Regolamento contrattuale – Clausole delimitative di poteri e facoltà dei singoli condomini sulle proprietà esclusive – Opponibilità ai successivi acquirenti – Mancata trascrizione in apposita nota – Eccezione in senso lato – Conseguenze.
La questione relativa alla mancata trascrizione in un'apposita nota di una clausola del regolamento di condominio contenente limiti alla destinazione delle proprietà esclusive, ed alla conseguente inopponibilità di tali limiti ai terzi acquirenti, non costituisce oggetto di un'eccezione in senso stretto, quanto di un'eccezione in senso lato, sicché il suo rilievo non è subordinato alla tempestiva allegazione della parte interessata, ma rimane ammissibile indipendentemente dalla maturazione delle preclusioni assertive o istruttorie. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 19 Marzo 2018, n. 6769.


Proprietà - Condominio edifici - Limiti alla destinazione delle proprietà - Servitù atipiche.
La previsione contenuta in un regolamento condominiale convenzionale di limiti alla destinazione delle proprietà esclusive, incidendo non sull'estensione ma sull'esercizio del diritto di ciascun condomino, deve essere ricondotta alla categoria delle servitù atipiche, e non delle obligationes propter rem, non configurandosi in tal caso il presupposto dell'agere necesse nel soddisfacimento d'un corrispondente interesse creditorio. Pertanto. l'opponibilità ai terzi acquirenti di tali limiti va regolata secondo le norme proprie della servitù, e dunque avendo riguardo alla trascrizione del relativo peso, indicando nella nota di trascrizione, ai sensi degli artt. 2659, primo comma, n. 2, e 2665 c.c., le specifiche clausole limitative, non essendo invece sufficiente il generico rinvio al regolamento condominiale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 18 Ottobre 2016, n. 21024.


Trust - Titolarità dei beni costituiti in trust - Separazione patrimoniale - Costituzione di un centro autonomo di diritti e di obblighi - Creazione di un nuovo soggetto di diritto - Esclusione..
Se è vero che i beni in trust non sono più del disponente (settlor), non è tuttavia corretto definire il trust-fund come un patrimonio privo di riferibilità ad un determinato soggetto, posto che la titolarità dei detti beni appartiene al trustee. Il fatto che per effetto della istituzione di un trust alcuni beni risultino separati dal patrimonio personale del soggetto cui questi beni sono intestati, non implica che il trust costituisca un centro autonomo di diritti e di obblighi. È infatti possibile affermare che il fenomeno della separazione patrimoniale non determina la creazione di un nuovo soggetto di diritto ma richiede soltanto la riferibilità del patrimonio separato ad un soggetto quale può essere il trustee. (1) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 10 Giugno 2013.


Trust - Pignoramento dei beni in trust - Destinatario del pignoramento - Trascrizione nei registri immobiliari nei confronti del trustee..
Il giudice dell’esecuzione immobiliare può rilevare d’ufficio l’invalidità del pignoramento quando lo stesso è rivolto nei confronti di un soggetto giuridico inesistente. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata)

Il pignoramento dei beni in trust deve essere eseguito nei confronti del trustee e non del trust, dato che il trust è un rapporto e non ha una soggettività giuridica (né sta in giudizio in persona del trustee). (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata)

La trascrizione nei registri immobiliari di atti riguardanti i beni in trust deve essere eseguita nei confronti del trustee: è invalida la formalità effettuata contro il (o a favore del) trust perché, essendo il soggetto inesistente, induce incertezza sul titolare dei beni. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata)
Tribunale Reggio Emilia, 25 Marzo 2013.


Trascrizione - Trascrizione di domanda giudiziale - Funzione - Giudizio arbitrale per l'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto di acquisto della nuda proprietà - Nota di trascrizione - Contenuto..
In tema di pubblicità immobiliare, la trascrizione della domanda giudiziale ha la funzione di prenotare, nei confronti dei terzi, gli effetti della pronuncia che sarà successivamente emessa, realizzando una tutela anticipata del diritto che colui che trascrive andrà ad acquistare. Ne consegue che, in caso di trascrizione di domanda di giudizio arbitrale finalizzata all’esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto di acquisto della nuda proprietà di un immobile, chi trascrive non è tenuto, ai fini dell’opponibilità ai terzi, a dare conto, nella relativa nota, anche dell’esistenza e della durata dell’usufrutto residuo gravante sull’immobile stesso, trattandosi di diritto di cui è titolare un soggetto diverso da quello che trascrive la domanda giudiziale. Cassazione civile, sez. III, 05 Marzo 2013, n. 5397.