Codice Civile


LIBRO SESTO
Della tutela dei diritti
TITOLO III
Della responsabilità patrimoniale, delle cause di prelazione e della conservazione della garanzia patrimoniale
CAPO IV
Delle ipoteche
SEZIONE VIII
Degli effetti dell'ipoteca rispetto al terzo datore

Art. 2870

Eccezioni opponibili dal terzo datore
TESTO A FRONTE

I. Il terzo datore che non ha preso parte al giudizio diretto alla condanna del debitore può opporre al creditore le eccezioni indicate dall'articolo 2859.


GIURISPRUDENZA

Terzo acquirente di un bene ipotecato - Terzo datore di ipoteca - Opponibilità di eccezioni spettanti al debitore - Revoca del titolo ex art. 2901 c.c. - Conseguenze.
In base agli artt. 2859 e 2870 cod. civ., il terzo acquirente di un bene ipotecato o il terzo datore di ipoteca sono legittimati a proporre le eccezioni spettanti al debitore, senza alcuna preclusione derivante dall’accertamento contenuto nella sentenza già formatasi fra debitore e creditore pignorante.

Il terzo datore di ipoteca vanta un diritto di proprietà pieno sul bene pignorato e subisce l’esecuzione senza colpa e senza aver potuto partecipare al giudizio in cui si è formato il titolo esecutivo.

Diversamente, colui che si sia visto revocare il titolo di acquisto ex art. 2901 c.c. non ha, nei confronti del creditore procedente, un titolo di proprietà opponibile e meritevole della medesima tutela; inoltre tale soggetto ha già avuto a disposizione la causa revocatoria per sollevare contestazioni in merito alla sussistenza del debito del proprio dante causa; pertanto, in sede di opposizione all'esecuzione egli non potrà dedurre motivi già dedotti o deducibili nel processo in cui si è formato il titolo esecutivo, ma solo contestare la persistenza della validità del titolo sulla base di fatti posteriori alla sua formazione. (Angelo Bonetta, Francesca Lucisano, Luca Monosi) (riproduzione riservata)
Tribunale Lecco, 24 Maggio 2022.


Opposizione a precetto del terzo proprietario – Medesimi rimedi processuali spettanti al debitore principale – Inesistenza della notifica del decreto ingiuntivo al debitore principale e inefficacia del decreto ex art. 644 c.p.c. pronunciata nel procedimento di opposizione. Conseguente difetto del titolo e insussistenza del diritto del creditore ad agire esecutivamente sul bene del terzo.
Il terzo proprietario dei beni soggetti ad esecuzione forzata è equiparato al debitore principale e può azionare, ex artt. 2859 e 2870 c.c., tutti i rimedi processuali che la legge riconosce a quest’ultimo.
Il terzo proprietario può pertanto proporre opposizione all’esecuzione facendo valere l’inesistenza della notifica al debitore principale del decreto ingiuntivo e la conseguente inefficacia ex art. 644 c.p.c. del decreto ingiuntivo ottenuto dal creditore nei confronti del debitore principale. Da tale inefficacia consegue l’insussistenza del diritto del creditore ad agire esecutivamente sui beni del terzo proprietario, in difetto del titolo necessario per iniziare e/o proseguire l’azione esecutiva. (Francesca Sciarrotta) (riproduzione riservata)
Tribunale Treviso, 30 Giugno 2014.