Codice Civile


LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO IX
Della potestà dei genitori

Art. 321

Nomina di un curatore speciale
TESTO A FRONTE

I. In tutti i casi in cui i genitori congiuntamente, o quello di essi che esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale (1), non possono o non vogliono compiere uno o più atti di interesse del figlio, eccedenti l'ordinaria amministrazione, il giudice, su richiesta del figlio stesso, del pubblico ministero o di uno dei parenti che vi abbia interesse, e sentiti i genitori, può nominare al figlio un curatore speciale autorizzandolo al compimento di tali atti.



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(1) L'art. 45, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, ha sostituito, con effetto dal 7 febbraio 2014, la parole "potestà" con le parole "responsabilità genitoriale".

GIURISPRUDENZA

Giudizio di adottabilità - Qualità di parte necessaria del minore - Mancata costituzione in giudizio - Nomina di un difensore d’ufficio - Necessità - Difetto - Conseguenza - Nullità degli atti del giudizio - Rinvio della causa al primo grado - Esclusione - Fondamento.
Il procedimento volto all'accertamento dello stato di adottabilità deve svolgersi fin dalla sua apertura, ai sensi degli artt. 8, ultimo comma, e 10, comma 2, della legge n. 184 del 1983, con l'assistenza legale del minore, il quale ne è parte, e, in mancanza di una disposizione specifica, sta in giudizio a mezzo di un rappresentante legale ovvero, se sussista conflitto di interessi, di un curatore speciale, soggetti cui compete la nomina del difensore tecnico; ne consegue, in caso di omessa nomina cui non segua la designazione di un difensore d'ufficio, la nullità del procedimento "de quo", non avendo potuto il minore esercitare il suo diritto al contraddittorio su tutti gli atti processuali che hanno costituito il presupposto per la decisione del giudice di merito. Ricorrendo tali circostanze, deve essere peraltro escluso il rinvio del giudizio in primo grado, giacché tale rimessione, comunque contraria alle esigenze di speditezza del procedimento diretto all'accertamento dello stato di adottabilità, risulta preclusa dalla natura tassativa delle ipotesi di cui agli art. 353 e 354 c.p.c., ed il giudice di appello deve pertanto procedere, a norma dell'art. 354, comma 4, c.p.c., alla rinnovazione degli atti del procedimento che risultano viziati a causa del loro compimento in assenza della costituzione, a mezzo difensore, del rappresentante legale o del curatore speciale del minore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 Maggio 2019, n. 12020.


Figlio nato oltre 300 giorni dopo la separazione dei genitori – Esperibilità dell’azione di cui all’art. 248 c.c. – Rilievo del favor veritatis.
Qualora non operi la presunzione di paternità e non sia intervenuto il riconoscimento del figlio nato da genitori non uniti in matrimonio, l’unica azione esperibile da chi dall’atto di nascita del figlio risulti suo genitore è la contestazione dello stato di figlio di cui all’art. 248 c.c.; rappresentando un problema diverso quello relativo all’accertamento dell’eventuale paternità naturale del ricorrente. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 21 Febbraio 2018, n. 4194.


Procedimento civile – Azione ex art. 263 c.c. Impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità – Necessità di nomina di un curatore speciale del minore – Sussiste.
Il giudice condivide il principio di recente affermato dalla Suprema Corte in merito alla necessità di nominare il curatore speciale del minore anche per i giudizi ex art. 263 c.c. (Luigi Cardillo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 10 Maggio 2017.