LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO IX
Della potestà dei genitori

Art. 337

Vigilanza del giudice tutelare
TESTO A FRONTE

I. Il giudice tutelare deve vigilare sull'osservanza delle condizioni che il tribunale abbia stabilito per l'esercizio della responsabilità genitoriale (1) e per l'amministrazione dei beni.



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(1) L'art. 54, d.lg. 28 dicembre 2013, n. 154, ha sostituito, con effetto dal 7 febbraio 2014, la parola "potestà" con le parole "responsabilità genitoriale".

GIURISPRUDENZA

Assegnazione casa coniugale - Criteri - Esclusiva considerazione interesse dei figli.
La casa familiare deve essere assegnata tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli minorenni e dei figli maggiorenni non autosufficienti a permanere nell'ambiente domestico in cui sono cresciuti, per garantire il mantenimento delle loro consuetudini di vita e delle relazioni sociali che in tale ambiente si sono radicate, sicchè è estranea a tale decisione ogni valutazione relativa alla ponderazione tra interessi di natura solo economica dei coniugi o dei figli, ove in tali valutazioni non entrino in gioco le esigenze della prole di rimanere nel quotidiano ambiente domestico, e ciò sia ai sensi del previgente articolo 155 quater c.c., che dell'attuale art. 337 sexies c.c. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Ottobre 2018, n. 25604.


Vigilanza del giudice tutelare – Art. 337 c.c. – Ricorso del genitore – Instaurazione del contraddittorio – Proposta conciliativa contenuta nel decreto di convocazione dei genitori .
In materia di vigilanza del giudice tutelare, ex art. 337 c.c., convocando i genitori per la soluzione del conflitto insorto, il giudice tutelare può promuovere un accordo conciliativo suggerendo la soluzione che appare conforme all’interesse del minore così provocando nei genitori un atteggiamento conciliativo piuttosto che di scontro. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 Luglio 2014.