Codice Civile


LIBRO PRIMO
Delle persone e della famiglia
TITOLO X
Della tutela e dell'emancipazione
CAPO I
Della tutela dei minori
SEZIONE III
Dell'esercizio della tutela

Art. 379

Gratuità della tutela
TESTO A FRONTE

I. L'ufficio tutelare è gratuito.

II. Il giudice tutelare tuttavia, considerando l'entità del patrimonio e le difficoltà dell'amministrazione, può assegnare al tutore un'equa indennità. Può altresì, se particolari circostanze lo richiedono, sentito il protutore, autorizzare il tutore a farsi coadiuvare nell'amministrazione, sotto la sua personale responsabilità, da una o più persone stipendiate.


GIURISPRUDENZA

Amministratore di sostegno abilitato all'esercizio della professione forense - Costituzione personale in giudizio, ex art. 86 c.p.c., in rappresentanza del beneficiario - Diritto al compenso professionale - Esclusione - Fondamento.
L'amministratore di sostegno che, in possesso dell'abilitazione all'esercizio dell'attività forense, si costituisca in giudizio personalmente in rappresentanza del beneficiario, come consentitogli dall'art. 86 c.p.c., a tanto provvede non già in virtù dell'instaurazione di un rapporto contrattuale professionale, bensì esercitando le funzioni di amministratore di sostegno e, pertanto, non può agire in giudizio chiedendo il pagamento del compenso professionale ma, in base al combinato disposto degli artt. 411 e 379 c.c., può rivolgersi al giudice tutelare per ottenere un'equa indennità per l'opera prestata nella detta qualità. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 05 Marzo 2021, n. 6197.


Amministrazione di sostegno – Indennità ex art. 379 c.c. – Natura giuridica – Indennità – Reddito imponibile – Esclusione.
L’indennità ex art. 379 c.c. non deve essere assoggettata a tassazione (diretta o indiretta) perché non avente natura remunerativa e non erogata in sostituzione di altra categoria di redditi, come richiesto dall’art. 6 comma II TUIR. L’«equa indennità» alla quale fa riferimento la norma è infatti erogata allo scopo di tenere indenne il destinatario dalle “perdite” patrimoniali subite in conseguenza dello svolgimento dell’incarico e mira a risarcire l’incaricato per la sua distrazione dalle occupazioni quotidiane a prescindere che si tratti di occupazioni remunerate a titolo di lavoro dipendente o ad altro titolo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Commissione tributaria provinciale Trieste, 18 Marzo 2014.


Curatore speciale nominato ex art. 320 c.c. - Compenso - Spettanza..
Se pure deve convenirsi che il curatore speciale nominato ex art. 320 c.c. non sia un ausiliario del magistrato (v. art. 3 d.p.r. 115/2002), la sua posizione appare equiparabile a quella del tutore essendo egli chiamato a porre in essere atti che, in difetto di un conflitto di interessi, dovrebbe realizzare il secondo sicchè, quanto al suo compenso, può trovare applicazione analogica la disposizione di cui all’art. 379 c.c. che, pur stabilendo la gratuità dell’ufficio, prevede tuttavia che il giudice tutelare possa assegnare al tutore una equa indennità. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 22 Novembre 2012.


Amministrazione di sostegno – Indennità ex art. 379 c.c. – Carattere retributivo – Esclusione – Carattere indennitario – Sussiste – Risoluzione Agenzia entrate, n. 2/2012 – Erroneità – Sussiste..
L’indennità che il giudice tutelare liquida all’amministratore di sostegno, ex artt. 379, comma II, 411, comma I, c.c. non ha valore retributivo ma indennitario; non è, dunque, condivisibile la lettura offerta dell’istituto dall’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 2 del 2012. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 20 Marzo 2012.


Amministrazione di sostegno - Indennità assegnata al professionista scelto come amministratore di sostegno - Compenso per l'attività professionale - Reddito di lavoro autonomo rilevante ai fini Iva..
L'indennità assegnata all'avvocato scelto dal giudice tutelare come amministratore di sostegno per una persona che, a causa di una infermità fisica o psichica, non può provvedere ai propri interessi, rappresenta un compenso per lo svolgimento di un’attività professionale e, come tale, è da considerare reddito di lavoro autonomo, rilevante ai fini Iva. (In senso contrario Tribunale di Varese, 20 marzo 2012, in questa Rivista) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Roma, 09 Gennaio 2012.