Codice Civile


LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO I
Disposizioni generali sulle successioni
CAPO I
Dell'apertura della successione, della delazione e dell'acquisto dell'eredità

Art. 458

Divieto di patti successori
TESTO A FRONTE

I. Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti, è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi.


GIURISPRUDENZA

Divieto ex art. 458 c.c. - Violazione - Accertamento - Criteri - Fattispecie.
In tema di patti successori, per stabilire se una determinata pattuizione ricada sotto la comminatoria di nullità di cui all'art. 458 c.c. occorre accertare: 1) se il vincolo giuridico con essa creato abbia avuto la specifica finalità di costituire, modificare, trasmettere o estinguere diritti relativi ad una successione non ancora aperta; 2) se la cosa o i diritti formanti oggetto della convenzione siano stati considerati dai contraenti come entità della futura successione o debbano comunque essere compresi nella stessa; 3) se il promittente abbia inteso provvedere in tutto o in parte della propria successione, privandosi, così dello "jus poenitendi"; 4) se l'acquirente abbia contrattato o stipulato come avente diritto alla successione stessa; 5) se il convenuto trasferimento, dal promittente al promissario, debba aver luogo "mortis causa", ossia a titolo di eredità o di legato. (Nella specie la S.C., nel confermare la sentenza di merito, ha escluso la violazione di detto divieto nella predisposizione di una scrittura privata con cui il padre si era impegnato a custodire e gestire, possibilmente incrementandone il valore, una collezione di opere d'arte con l'obbligo di non farne subire un decremento e di non spossessarsene, a fronte della contestuale assunzione dell'obbligo, da parte dei figli, di corrispondergli una rendita vitalizia). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 24 Maggio 2021, n. 14110.


Trust - Azione di nullità - Interesse ad agire - Qualità di futuro erede in base a patti successori vietati.
Dev'essere respinta l'azione di nullità del trust, per mancanza di interesse ex articolo 100 c.p.c., prospettata sotto il profilo del vizio della volontà in ragione delle precarie condizioni fisiche e dell'età avanzata del disponente, proposta da chi non deduca il proprio interesse ad agire e si limiti ad allegare la propria qualità di futuro e erede del disponente medesimo in base a patti successori vietati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Oristano, 27 Luglio 2015.