Codice Civile


LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO I
Disposizioni generali sulle successioni
CAPO V
Dell'accettazione dell'eredità
SEZIONE I
Disposizioni generali

Art. 471

Eredità devolute a minori o interdetti
TESTO A FRONTE

I. Non si possono accettare le eredità devolute ai minori e agli interdetti, se non col beneficio d'inventario, osservate le disposizioni degli articoli 321 e 374.


GIURISPRUDENZA

Mancata rinuncia all'eredità da parte del legale rappresentante del minore - Diritto del minore divenuto maggiorenne di rinunziare all'eredità - Esclusione - Fondamento.
L'art. 489 c.c. non attribuisce al minore, il cui legale rappresentante non abbia rinunciato all'eredità, il diritto di rinunciarvi al compimento della maggiore età, ma soltanto la facoltà di redigere l'inventario nel termine di un anno dal suo compimento così da garantire la sua responsabilità "intra vires hereditatis". (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza gravata che, a fronte dell'accettazione con beneficio d'inventario operata dal legale rappresentante del minore senza tuttavia aver provveduto all'inventario, ha ritenuto "tamquam non esset" la rinuncia all'eredità successivamente effettuata dall'erede divenuto maggiorenne). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 05 Giugno 2019, n. 15267.


Asse ereditrario – Somme escluse – Somme aventi natura previdenziale – Sussiste.

Eredità devoluta a minori – Accettazione beneficiaria – Imperativa – Sussiste – Art. 471 c.c..
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Devono escludersi dall'asse ereditario: a) le somme spettanti ai minori a titolo di trattamento di fine rapporto e indennità sostitutiva del preavviso, in quanto esse costituiscono oggetto di un diritto spettante iure proprio ai soggetti indicati all'art. 2122, comma 1 c.c.; b) le somme relative al Fondo Nazionale di Pensione Complementare, dal momento che trattandosi anche in tal caso di competenze di natura previdenziale, esse spettano iure proprio ai soggetti di cui all'art. 2122, comma 1 cod. civ.; c) le somme spettanti ai minori a titolo di trattamento pensionistico in relazione agli importi contributivi versati dal padre e in conseguenza del suo decesso (cd. pensione indiretta), dal momento che il diritto dei superstiti al trattamento pensionistico indiretto è autonomo rispetto al diritto alla pensione spettante all'assicurato, di guisa che alla morte di questi, non entra a far parte dell'asse ereditario, ma è acquisito dai superstiti iure proprio. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Ai sensi dell'art. 471 cod. civ., l'eredità devoluta ai minori deve essere accettata con il beneficio di inventario e non possono essere ammesse modalità di accettazione diverse da quella beneficiata, a prescindere dal valore del compendio ereditario, di guisa che ogni altra e diversa forma di accettazione espressa o tacita è nulla e improduttiva di effetti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Asti, 13 Maggio 2011.