LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO I
Disposizioni generali sulle successioni
CAPO V
Dell'accettazione dell'eredità
SEZIONE II
Del beneficio d’inventario

Art. 485

Chiamato all'eredità che è nel possesso di beni
TESTO A FRONTE

I. Il chiamato alla eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni ereditari, deve fare l'inventario entro tre mesi dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredità. Se entro questo termine lo ha cominciato ma non è stato in grado di completarlo, può ottenere dal tribunale del luogo in cui si è aperta la successione una proroga che, salvo gravi circostanze, non deve eccedere i tre mesi.

II. Trascorso tale termine senza che l'inventario sia stato compiuto, il chiamato all'eredità è considerato erede puro e semplice.

III. Compiuto l'inventario, il chiamato che non abbia ancora fatto la dichiarazione a norma dell'articolo 484 ha un termine di quaranta giorni da quello del compimento dell'inventario medesimo, per deliberare se accetta o rinunzia all'eredità. Trascorso questo termine senza che abbia deliberato, è considerato erede puro e semplice.


GIURISPRUDENZA

Successione ereditaria – Erede nel possesso dei beni – Atti che configurano accettazione tacita – Fattispecie..
In tema di successioni per causa di morte configura un’accettazione tacita dell’eredità il comportamento dell’erede che, trovandosi nel possesso dei beni del defunto, compia atti che presuppongono necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede (nella fattispecie la convenuta contumace, essendo in possesso di un immobile del de cuius, lo occupava gestendolo e pagando alcune rate del mutuo stipulato dal defunto, lo concedeva in locazione riscuotendone il canone, stipulava con la Banca una transazione, poi non eseguita completamente, pagava gli oneri condominiali e partecipava attivamente alle assemblee, dichiarava in un’opposizione all’esecuzione promossa dalla Banca di essere erede del de cuius). (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 15 Febbraio 2014.