LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO I
Disposizioni generali sulle successioni
CAPO X
Dei legittimari
SEZIONE I
Dei diritti riservati ai legittimari

Art. 540

Riserva a favore del coniuge
TESTO A FRONTE

I. A favore del coniuge è riservata la metà del patrimonio dell'altro coniuge, salve le disposizioni dell'articolo 542 per il caso di concorso con i figli.

II. Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli.


GIURISPRUDENZA

Successioni - Diritto di abitazione sulla casa familiare ex art. 540 cod. civ. - Spettanza al coniuge separato senza addebito - Esclusione - Condizioni.
Il diritto reale di abitazione sulla casa familiare non spetta al coniuge separato, ancorché senza addebito, nell’ipotesi in cui la cessazione della convivenza, a seguito del regime di separazione personale, abbia interrotto il legame dell’immobile con la destinazione a residenza familiare. (Adelaide Caravaglios) (riproduzione riservata) Cassazione civile, 12 Giugno 2014.


Successione legittima – Coniuge superstite – Spettanza del diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare – Sussiste..
Nella successione legittima spettano al coniuge del de cuius i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano previsti dall'art. 540 secondo comma c.c; il valore capitale tali diritti deve essere stralciato dall'asse ereditario per poi procedere alla divisione di quest'ultimo tra tutti i coeredi secondo le norme della successione legittima, non tenendo conto dell'attribuzione dei suddetti diritti secondo un meccanismo assimilabile al prelegato. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 27 Febbraio 2013, n. 4847.


Successioni - Successione legittima - Diritti del coniuge di abitazione e di uso - Spettanza - Cumulabilità alla quota dovutagli ab intestato..
Nella successione legittima spettano al coniuge del de cuius i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, previsti dall’art. 540, secondo comma, cod. civ.; il valore capitale di tali diritti deve essere stralciato dall’asse ereditario, onde procedere poi alla divisione di quest’ultimo tra tutti i coeredi alla stregua delle norme sulla successione legittima e non tenendosi conto dell’attribuzione dei suddetti diritti, secondo un meccanismo assimilabile al prelegato. Cassazione Sez. Un. Civili, 27 Febbraio 2013, n. 4847.


Successione legittima – Coniuge superstite – Spettanza del diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare – Sussiste..
Nella successione legittima spettano al coniuge del de cuius i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano previsti dall'art. 540 secondo comma c.c; il valore capitale tali diritti deve essere stralciato dall'asse ereditario per poi procedere alla divisione di quest'ultimo tra tutti i coeredi secondo le norme della successione legittima, non tenendo conto dell'attribuzione dei suddetti diritti secondo un meccanismo assimilabile al prelegato. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 27 Febbraio 2013, n. 4847.


Art. 540 c.c. – Diritto di abitazione del coniuge superstite – Azione esecutive – Impedimento – Esclusione.

Art. 540 c.c. – Successione legittima – Diritto di abitazione del coniuge superstite – Acquisto Ex Lege – Conseguenze – Opponibilità – In ragione del regime della trascrizione – Sussiste.
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Il diritto di abitazione, gravante sull’immobile in favore della coniuge superstite, per averlo adibito a residenza familiare, ai sensi dell’art. 540, 2° comma c.c., non preclude l’azione esecutiva promossa sull’immobile da terzi soggetti, creditori del comproprietario. La titolarità da parte di un terzo di un diritto reale sul bene pignorato, se opponibile, incide sul prezzo di vendita dell’immobile, determinandone la riduzione a causa del vincolo gravante sul bene, ma non impedisce la prosecuzione dell’azione esecutiva e la vendita del bene. L’esistenza di un diritto reale sul bene pignorato non può, invero, paralizzare l’azione esecutiva, pregiudicando il soddisfacimento di crediti da parte di soggetti che hanno legittimamente pignorato il bene di proprietà del debitore esecutato. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)

In caso di successione legittima, il diritto di abitazione del coniuge superstite sussiste in aggiunta alla quota di eredità legittima spettante al coniuge. Poiché il diritto reale di abitazione  è  acquistato in forza di un legato stabilito dalla legge e si trasmette al coniuge superstite al momento della morte del coniuge, l'erede  acquista su tale immobile un diritto di proprietà gravato dal diritto reale limitato di abitazione. I diritti di abitazione e di uso, in quanto diritti reali, devono essere soggetti a trascrizione. Se non viene trascritto, il diritto di abitazione non è opponibile ai terzi, che a qualunque titolo hanno acquistato diritti sugli immobili in base ad un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione dell'atto da cui il diritto di abitazione discende. Quanto al titolo idoneo alla trascrizione, in assenza di testamento, sono idonei sia il certificato di denunciata successione che la presentazione al conservare di una nota, accompagnata dal certificato di morte in cui sia indicato lo stato di coniuge e l’operare ex lege del secondo comma dell’art. 540 c.c.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Tribunale Monza, 27 Dicembre 2011.