LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO I
Disposizioni generali sulle successioni
CAPO X
Dei legittimari
SEZIONE II
Della reintegrazione della quota riservata ai legittimari

Art. 560

Riduzione del legato o della donazione d'immobili
TESTO A FRONTE

I. Quando oggetto del legato o della donazione da ridurre è un immobile, la riduzione si fa separando dall'immobile medesimo la parte occorrente per integrare la quota riservata, se ciò può avvenire comodamente.

II. Se la separazione non può farsi comodamente e il legatario o il donatario ha nell'immobile un'eccedenza maggiore del quarto della porzione disponibile, l'immobile si deve lasciare per intero nell'eredità, salvo il diritto di conseguire il valore della porzione disponibile. Se l'eccedenza non supera il quarto, il legatario o il donatario può ritenere tutto l'immobile, compensando in danaro i legittimari.

III. Il legatario o il donatario che è legittimario può ritenere tutto l'immobile, purché il valore di esso non superi l'importo della porzione disponibile e della quota che gli spetta come legittimario.


GIURISPRUDENZA

Reintegrazione della quota riservata ai legittimari – Riduzione del legato o della donazione – Scioglimento della comunione incidentale – Modalità di attuazione.
Con riferimento alla reintegrazione della quota riservata ai legittimari, le modalità con cui si attua la riduzione sono differenti secondo la natura delle disposizioni lesive. Mentre a seguito di riduzione di una istituzione di erede nella universalità o in una quota dei beni del testatore si determina una comunione ereditaria regolata dalle norme generali sulla divisione, di cui agli artt. 713 ss. cod. civ., qualora siano assoggettate a riduzione liberalità aventi per oggetto beni determinati, quali si acquistano con la istituzione di erede in beni determinati, assegnati come quota del patrimonio, oppure più spesso con il legato o con la donazione, il beneficiario perde del tutto la proprietà se la disposizione è riducibile per intero, altrimenti, in caso di riduzione parziale, fra il legatario o donatario ed il legittimario che abbia vittoriosamente esperito l'azione di riduzione si determina uno stato di comunione sui generis, una comunio incidens, regolata dalle norme speciali racchiuse nell'art. 560 cod. civ. (applicabile anche ai beni mobili, nonostante il riferimento in rubrica agli immobili). Nella riduzione delle disposizioni attributive di beni determinati è ammessa la reintegrazione della quota riservata ai legittimari alternativamente in forma specifica o per equivalente, con espressa previsione, nei casi in cui prevale il diritto del legatario o donatario di ritenere il bene oggetto della disposizione lesiva, di compensare in danaro il legittimario. Nulla impedisce al legittimario, naturalmente, di rinunziare alla legittima in natura e chiederne il valore. Alla reintegrazione per equivalente si fa luogo, pertanto, ove vi sia la volontà o la necessità che avvenga in tal modo. (Antonio Angioi) (riproduzione riservata) Tribunale Oristano, 25 Luglio 2018.


Successioni - Diritto di abitazione sulla casa familiare ex art. 540 cod. civ. - Spettanza al coniuge separato senza addebito - Esclusione - Condizioni.
Il diritto reale di abitazione sulla casa familiare non spetta al coniuge separato, ancorché senza addebito, nell’ipotesi in cui la cessazione della convivenza, a seguito del regime di separazione personale, abbia interrotto il legame dell’immobile con la destinazione a residenza familiare. (Adelaide Caravaglios) (riproduzione riservata) Cassazione civile, 12 Giugno 2014.