LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO III
Delle successioni testamentarie
CAPO VII
Degli esecutori testamentari

Art. 709

Conto della gestione
TESTO A FRONTE

I. L'esecutore testamentario deve rendere il conto della sua gestione al termine della stessa, e anche spirato l'anno dalla morte del testatore, se la gestione si prolunga oltre l'anno.

II. Egli è tenuto, in caso di colpa, al risarcimento dei danni verso gli eredi e verso i legatari.

III. Gli esecutori testamentari, quando sono più, rispondono solidalmente, per la gestione comune.

IV. Il testatore non può esonerare l'esecutore testamentario dall'obbligo di rendere il conto o dalla responsabilità della gestione.


GIURISPRUDENZA

Esecutore testamentario ed erede – Rendimento del conto della gestione – Approvazione del giudice in sede non contenziosa di volontaria giurisdizione – Non necessità – Procedura di rendimento del conto ex art. 263 cpc – autonomo giudizio a cognizione ordinaria – Inapplicabilità.
L’esecutore testamentario – contestualmente erede – è tenuto a rendere il conto della gestione, ai sensi dell’art. 709 c.c., esclusivamente agli altri eredi, in quanto la norma non prevede alcuna approvazione del conto da parte del Giudice nella sede non contenziosa della volontaria giurisdizione, attraverso le forme dei procedimenti camerali. (Dario Gramaglia) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 15 Giugno 2016.