LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO IV
Della divisione
CAPO V
Dell'annullamento e della rescissione in materia di divisione

Art. 768-quater

Partecipazione
TESTO A FRONTE

I. Al contratto devono partecipare anche il coniuge e tutti coloro che sarebbero legittimari ove in quel momento si aprisse la successione nel patrimonio dell'imprenditore.

II. Gli assegnatari dell'azienda o delle partecipazioni societarie devono liquidare gli altri partecipanti al contratto, ove questi non vi rinunzino in tutto o in parte, con il pagamento di una somma corrispondente al valore delle quote previste dagli articoli 536 e seguenti; i contraenti possono convenire che la liquidazione, in tutto o in parte, avvenga in natura.

III. I beni assegnati con lo stesso contratto agli altri partecipanti non assegnatari dell'azienda, secondo il valore attribuito in contratto, sono imputati alle quote di legittima loro spettanti; l'assegnazione può essere disposta anche con successivo contratto che sia espressamente dichiarato collegato al primo e purché vi intervengano i medesimi soggetti che hanno partecipato al primo contratto o coloro che li abbiano sostituiti.

IV. Quanto ricevuto dai contraenti non è soggetto a collazione o a riduzione.


GIURISPRUDENZA

Tutela – Partecipazione dell’interdetto alla stipulazione di un patto di famiglia – Artt. 768 e ss c.c. – Autorizzazione del Tribunale – Art. 375 comma I c.c. – Applicazione analogica – Sussiste..
In materia di patti di famiglia, ottenendo la liquidazione della propria quota, il legittimario perde l’azione di riduzione sul bene trasferito (art. 768 quater, ul.co., c.c.), con la conseguenza che, benché la partecipazione al patto di famiglia non comporti immediati effetti traslativi sul patrimonio del legittimario incapace, di fatto questi aliena all’assegnatario la porzione di legittima, a lui altrimenti spettante, sull’azienda di famiglia. Nel caso di partecipazione dell’interdetto al patto di famiglia, sussistono dunque i presupposti per l’applicazione analogica dell’art. dell’art. 375, co. 1, c.c., con conseguente necessità di autorizzazione da parte del Tribunale su parere del G.T.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 19 Luglio 2012.