LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO V
Delle donazioni
CAPO I
Disposizioni generali

Art. 769

Definizione
TESTO A FRONTE

I. La donazione è il contratto col quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l'altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa una obbligazione.


GIURISPRUDENZA

Donazione - Forma solenne - Ratio - Cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito.
La cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito, è qualificabile come donazione indiretta qualora detta somma, all'atto della cointestazione, risulti essere appartenuta ad uno solo dei cointestatari, rilevandosi che, in tal caso, con il mezzo del contratto di deposito bancario, si realizza l'arricchimento senza corrispettivo dell'altro cointestatario: a condizione, però, che sia verificata l'esistenza dell'"animus donandi", consistente nell'accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della cointestazione, altro scopo che quello della liberalità. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 28 Febbraio 2018, n. 4682.


Donazione di cosa, in tutto o in parte, altrui - Nullità - Fondamento - Limiti - Quota di bene indiviso di massa ereditaria - Inclusione - Nullità.
La donazione di cosa, in tutto od in parte, altrui è nulla per mancanza di causa donandi, salvo che l’alterità del bene sia nota alle parti e risulti dal titolo, traducendosi in una donazione obbligatoria di dare; ne consegue che è nulla la donazione della quota del bene indiviso di una massa ereditaria da parte del coerede, non potendosi, prima della divisione, ritenere che il singolo bene faccia parte del patrimonio del coerede donante. (Patrizia Perrino) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 15 Marzo 2016, n. 5068.