LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO V
Delle donazioni
CAPO I
Disposizioni generali

Art. 770

Donazione rimuneratoria
TESTO A FRONTE

I. È donazione anche la liberalità fatta per riconoscenza o in considerazione dei meriti del donatario o per speciale rimunerazione.

II. Non costituisce donazione la liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi o comunque in conformità agli usi.


GIURISPRUDENZA

Liberalità d'uso – Non costituisce donazione in senso stretto ed è proporzionale alle condizioni economiche dell'autore – Apprezzabile depauperamento patrimoniale del donante – Esclusione natura di liberalità d'uso e necessità della forma scritta ex art. 782 c.c..
La liberalità d’uso prevista dall’art. 770, secondo comma, cod. civ. (non costituente donazione in senso stretto e perciò non soggetta alla forma propria di questa), sussiste quando la elargizione si uniformi, anche sotto il profilo della proporzionalità, alle condizioni economiche dell’autore dell’atto, agli usi e costumi propri di una determinata occasione, da vagliarsi anche alla stregua dei rapporti esistenti fra le parti e della loro posizione sociale. Tali liberalità trovano fondamento negli usi invalsi a seguito dell’osservanza di un certo comportamento nel tempo, e dunque di regola in occasione di quelle festività, ricorrenze, occasioni celebrative che inducono comunemente a elargizioni, soprattutto in considerazione dei legami esistenti tra le parti. E' esclusa la natura di liberalità d'uso quando la donazione costituisce un apprezzabile depauperamento del patrimonio del donante, essendo in tal caso richiesta la forma prevista dall'art. 782 c.c.. (Patrizia Perrino) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 19 Settembre 2016, n. 18280.