LIBRO SECONDO
Delle successioni
TITOLO V
Delle donazioni
CAPO II
Della capacità di disporre e di ricevere per donazione

Art. 775

Donazione fatta da persona incapace d'intendere o di volere
TESTO A FRONTE

I. La donazione fatta da persona che, sebbene non interdetta, si provi essere stata per qualsiasi causa, anche transitoria, incapace d'intendere o di volere al momento in cui la donazione è stata fatta, può essere annullata su istanza del donante, dei suoi eredi o aventi causa.

II. L'azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui la donazione è stata fatta.


GIURISPRUDENZA

Donazione – Annullamento – Incapacità d'intendere o di volere – Nozione – Ulteriori presupposti – Esclusione

Donazione – Annullamento – Incapacità d'intendere o di volere – Onere della prova
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L’azione di annullamento della donazione è attribuita dall’art. 775 c.c., norma speciale, a qualunque persona che, sebbene non privata della capacità legale d’agire, si sia di fatto trovata, per qualsiasi causa, permanente o temporanea, in stato di incapacità d’intendere o di volere al momento del compimento della stessa, su quest’unico presupposto, senza che siano richiesti gli ulteriori, prescritti in generale dall’art. 428 c.c. ai fini dell’annullamento dei contratti per identica causa, vale a dire che l’atto sia fonte di grave pregiudizio all’incapace e che sussista la mala fede dell’altro contraente. È comune alle due impugnative, invece, il presupposto dell’alterazione delle facoltà mentali, per cui possono estendersi i relativi principi di diritto. (Antonio Angioi) (riproduzione riservata)

In tema di annullamento della donazione compiuta da persona incapace d'intendere o di volere, secondo la regola generale, l’onere della prova dell’incapacità incombe all’attore, che afferma di esserne stato affetto; per converso, grava sul convenuto in presenza di un’infermità psichica di carattere permanente, talché quest’ultimo, nel negare l’incapacità, è tenuto a dimostrare che l’atto, eccezionalmente, è stato compiuto in un momento di lucido intervallo: infatti, una volta accertata la totale incapacità di un soggetto in due momenti diversi e prossimi nel tempo, la sussistenza dell'incapacità anche nel periodo intermedio è sorretta da una presunzione iuris tantum, con conseguente inversione dell'onere della prova. (Antonio Angioi) (riproduzione riservata)
Tribunale Oristano, 16 Giugno 2015.