LIBRO TERZO
Della proprietà
TITOLO II
Della proprietà
CAPO IV
Delle azioni a difesa della proprietà

Art. 948

Azione di rivendicazione
TESTO A FRONTE

I. Il proprietario può rivendicare la cosa da chiunque la possiede o detiene e può proseguire l'esercizio dell'azione anche se costui, dopo la domanda, ha cessato, per fatto proprio, di possedere o detenere la cosa. In tal caso il convenuto è obbligato a ricuperarla per l'attore a proprie spese, o, in mancanza, a corrispondergliene il valore, oltre a risarcirgli il danno.

II. Il proprietario, se consegue direttamente dal nuovo possessore o detentore la restituzione della cosa, è tenuto a restituire al precedente possessore o detentore la somma ricevuta in luogo di essa.

III. L'azione di rivendicazione non si prescrive, salvi gli effetti dell'acquisto della proprietà da parte di altri per usucapione.


GIURISPRUDENZA

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - Azioni giudiziarie - Rappresentanza giudiziale nel condominio - Legittimazione dell'amministratore - In genere - Domanda di accertamento della proprietà esclusiva di un bene non espressamente ricompreso nell'art. 1117 c.c. - Legittimazione passiva dell'amministratore - Sussistenza - Condizioni .
In tema di condominio negli edifici, spetta all'amministratore la legittimazione passiva per qualunque azione abbia ad oggetto parti comuni dello stabile condominiale, sicchè, ove un condomino od un terzo propongano una domanda avente ad oggetto l'accertamento della proprietà esclusiva di un bene non espressamente contemplato nell'elencazione di cui all'art. 1117 c.c., l’individuazione della sua natura, ai fini della sussistenza, o meno, di detta legittimazione, deve avvenire tenendo conto che la richiamata disposizione contiene un'elencazione non tassativa, ma solo esemplificativa, delle cose comuni, essendo tali, salvo risulti diversamente dal titolo, anche quelle aventi un'oggettiva e concreta destinazione al servizio comune di tutte o di una parte soltanto delle unità immobiliari di proprietà individuale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 05 Gennaio 2017, n. 133.


Comunione e condominio - Azione di un condomino per l'accertamento della natura condominiale di un bene - Litisconsorzio degli altri condomini - Necessità - Esclusione - Limiti..
In tema di condominio negli edifici, qualora un condomino agisca per l'accertamento della natura condominiale di un bene, non occorre integrare il contraddittorio nei riguardi degli altri condomini, se il convenuto eccepisca la proprietà esclusiva, senza formulare, tuttavia, un'apposita domanda riconvenzionale e, quindi, senza mettere in discussione - con finalità di ampliare il tema del decidere ed ottenere una pronuncia avente efficacia di giudicato - la comproprietà degli altri soggetti. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 13 Novembre 2013, n. 25454.


Azione di rivendicazione – Onere della prova – Proprietà dei danti causa sino ad un acquisto a titolo originario o usucapione.

Accessione nel possesso – Onere della prova – Titolo idoneo a giustificare la traditio del bene posseduto.

Petitio hereditatis – Onere della prova: qualità di erede e esistenza nell'asse ereditario dei beni rivendicati.

Donazione di dipinto di rilevante valore economico e storico artistico – Forma dell'atto pubblico a pena di nullità.
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Nell'azione di rivendicazione, il rivendicante deve provare la titolarità del diritto di proprietà del precedente dante causa fino ad un acquisto a titolo originario, ovvero l'avvenuta usucapione in suo favore. (Lorena Iannuzzi) (riproduzione riservata)

Nell'accessione nel possesso affinchè il successore a titolo particolare possa unire al proprio il possesso del dante causa, è necessario che il trasferimento trovi la propria giustificazione in un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà o altro diritto reale sul bene, operando detta accessione con riferimento e nei limiti del titolo traslativo e non oltre lo stesso; l'oggetto del trasferimento non può essere costituito dal trasferimento del mero potere di fatto sulla cosa. (Lorena Iannuzzi) (riproduzione riservata)

La donazione di un dipinto, di rilevante valore economico e storico artistico, deve avvenire a pena di nullità con atto pubblico, rilevando la particolare qualità del bene in relazione al compendio mobiliare ove è inserito. (Lorena Iannuzzi) (riproduzione riservata)

Nella petitio hereditatis l'attore può limitarsi a provare la propria qualità di erede e l'esistenza nell'asse ereditario, al tempo di apertura della successione, dei beni di cui domanda la restituzione. (Lorena Iannuzzi) (riproduzione riservata)
Tribunale Torino, 27 Marzo 2013.