CAPO I
Disposizioni di attuazione
SEZIONE III
Disposizioni relative al libro III

Art. 69

TESTO A FRONTE

I. I valori proporzionali delle singole unita' immobiliari espressi nella tabella millesimale di cui all'articolo 68 possono essere rettificati o modificati all'unanimita'. Tali valori possono essere rettificati o modificati, anche nell'interesse di un solo condomino, con la maggioranza prevista dall'articolo 1136, secondo comma, del codice, nei seguenti casi:

1) quando risulta che sono conseguenza di un errore;

2) quando, per le mutate condizioni di una parte dell'edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unita' immobiliari, e' alterato per piu' di un quinto il valore proporzionale dell'unita' immobiliare anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo e' sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione.

II. Ai soli fini della revisione dei valori proporzionali espressi nella tabella millesimale allegata al regolamento di condominio ai sensi dell'articolo 68, puo' essere convenuto in giudizio unicamente il condominio in persona dell'amministratore. Questi e' tenuto a darne senza indugio notizia all'assemblea dei condomini. L'amministratore che non adempie a quest'obbligo puo' essere revocato ed e' tenuto al risarcimento degli eventuali danni.

III. Le norme di cui al presente articolo si applicano per la rettifica o la revisione delle tabelle per la ripartizione delle spese redatte in applicazione dei criteri legali o convenzionali. (1)



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(1) Articolo sostituito dall'art. 23 della legge 11 dicembre 2012, n. 220. La nuova disposizione entra in vigore il 18 giugno 2013. L'articolo sostituito disponeva:

"Art. 69

I. I valori proporzionali dei vari piani o porzioni di piano possono essere riveduti o modificati, anche nell'interesse di un solo condomino, nei seguenti casi:

1) quando risulta che sono conseguenza di un errore;

2) quando, per le mutate condizioni di una parte dell'edificio, in conseguenza della sopraelevazione di nuovi piani, di espropriazione parziale o di innovazioni di vasta portata, è notevolmente alterato il rapporto originario tra i valori dei singoli piani o porzioni di piano. "


GIURISPRUDENZA

Uso dei beni condominiali - Assenza alterazione della destinazione della cosa comune - Ammissibilità

Frazionamento di unità immobiliare - Tabelle millesimali
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La posa delle tubazioni di scarico nel muro perimetrale dell’edificio condominiale e la realizzazione dello scarico a parete di dimensioni contenute costituiscono interventi eseguiti dal singolo condomino non tali da alterare la destinazione della cosa comune e non tali da impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto in ossequio all’art. 1102 c.c. (Fabio Benatti) (riproduzione riservata)

In ambito condominiale il frazionamento di un’unità immobiliare con conseguente modifica del numero delle stesse non comporta alcuna revisione o rifacimento delle tabelle millesimali, non verificandosi alcuno dei casi previsti dall’art. 69 disp. Att. C.c. e comunque non incidendo in alcun modo sulle stesse tabelle millesimali. (Fabio Benatti) (riproduzione riservata)
Tribunale Parma, 22 Gennaio 2018.


Condominio - Tabelle millesimali - Redazione - Necessità di tenere conto di elementi estrinseci ed intrinseci delle singole proprietà - Sussistenza - Necessità di considerare le pertinenze delle proprietà esclusive - Sussistenza - Inclusione in esse dei giardini in proprietà esclusiva.
Ai fini della redazione delle tabelle millesimali di un condominio, per determinare il valore di ogni piano o porzione di piano occorre prendere in considerazione sia gli elementi intrinseci dei singoli immobili oggetto di proprietà esclusiva (quali l'estensione) che quelli estrinseci (quali l'esposizione), nonché le eventuali pertinenze di tali proprietà esclusive, come i giardini, poiché consentono un migliore godimento degli appartamenti al cui servizio ed ornamento sono destinati in modo durevole, determinando un accrescimento del loro valore patrimoniale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 11 Settembre 2017, n. 21043.